Anas: le nostre produzioni suinicole dop un patrimonio culturale

suino di Cinta Senese
Sono necessarie strategie che puntino alla distinzione qualitativa delle produzioni suinicole dop e al consolidamento delle buone pratiche d’allevamento. Così il presidente Thomas Ronconi in occasione dell’assemblea Anas del 14 giugno scorso tenutasi presso la sede Aia di Roma

Il comparto delle produzioni suinicole dop italiane, dopo aver attraversato una prolungata congiuntura sfavorevole, ha vissuto una fase positiva tra il secondo semestre del 2016 e i primi mesi del 2018. Le previsioni per i prossimi mesi sono più incerte a causa dell’aumento della produzione e dell’offerta nel resto d’Europa e del rallentamento dei consumi di carni fresche e prodotti trasformati.
A parere del presidente di Anas Thomas Ronconi: «Si devono adottare con determinazione strategie produttive che generino maggior valore e che ci tutelino dalla concorrenza di prodotti esteri a minor costo. I capisaldi di queste strategie sono il rafforzamento della distinzione qualitativa delle produzioni dop e il consolidamento delle buone pratiche d’allevamento per fidelizzare il consumatore e rassicurare il cittadino». Le produzioni dop e in particolare quelle dei prosciutti sono un patrimonio economico e culturale del nostro Paese, che devono essere governate con saggezza.

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Lardo di Cinta Senese

Ronconi ritiene che «Ci siano le condizioni propizie per una migliore qualificazione della produzione del suino pesante italiano per le dop, nel rispetto dei principi istitutivi delle Denominazioni geografiche, che sono assicurare un adeguato reddito ai produttori, la valorizzazione del nesso tra qualità e origine, l’equilibrio tra offerta e domanda, la valorizzazione della varietà».

Il miglioramento genetico delle razze

Inoltre il presidente ha sottolineato il contributo che Anas assicura alla filiera delle dop con l’attività di miglioramento genetico delle razze italiane, che sarà ulteriormente rafforzato dallo sviluppo dell’innovativo progetto “Suis - Suinicoltura italiana sostenibile”, finanziato con i fondi Psrn sottomisura 10.2, e che ha tra gli obiettivi aspetti mai prima indagati, quali il benessere e il comportamento dei suini, la longevità e la resistenza agli stress termici ed alle malattie, la riduzione dell’impatto ambientale.
Un altro tema esaminato è stato quello riguardante l’evoluzione della percezione di cittadini e consumatori verso l’allevamento suini. A questo proposito Anas è impegnata, in collaborazione con Enti scientifici e Autorità competenti, a favorire l’adozione di pratiche di allevamento tecnicamente fondate che assicurino idonei livelli di benessere e salute dei suini, un uso responsabile dei farmaci e un ridotto impatto ambientale.

Maggiori dettagli sono riportati nella "RELAZIONE ATTIVITA' 2017 ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI" (documento del 14 giugno 2018), consultabile collegandosi al link: http://www.anas.it/documenti/RELAZIONEASSEMBLEA2018.pdf

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