Mortadella Bologna a Fico, per conoscerla da vicino

L'intero processo di produzione, la storia, i profumi e i sapori di questo salume alla Fabbrica Italiana Contadina, il grande parco agroalimentare che ha aperto a Bologna il 15 novembre

All’interno di Fico, Fabbrica Italiana Contadina, il grande parco agroalimentare che ha aperto a Bologna il 15 novembre, il Consorzio Mortadella Bologna ha costruito uno spazio che permetterà di immergersi nel mondo della Mortadella: un piano dedicato alla produzione e alla vendita – una vera Fabbrica trasparente che attraverso grandi vetrate consentirà ai visitatori di seguire l’intero processo di produzione della Mortadella Bologna Igp – e un piano dedicato alla storia, ai profumi e ai sapori, dove sarà possibile degustare in loco la Mortadella igp – prodotta “a km zero” – all’interno del “Mortadella Bar”.
Con la visita alla Fabbrica sarà possibile conoscere l’intera catena di produzione della Mortadella Bologna igp, vedere da vicino le fasi di preparazione e approfondire le caratteristiche e la storia, grazie anche all’utilizzo di strumenti interattivi. Queste visite saranno arricchite da un ampio programma di appuntamenti settimanali che accoglierà i visitatori: degustazioni e abbinamenti con altre specialità del territorio, proposte di street food, corsi di formazione con la partecipazione di grandi chef provenienti da tutta Italia.
Per il presidente del Consorzio Mortadella Bologna Corradino Marconi «Fico rappresenta una grande sfida per il Consorzio, un progetto fortemente voluto da tutte le aziende produttrici per far conoscere ancor più da vicino e in completa trasparenza la Mortadella Bologna Igp, la sua storia e la sua autenticità che ne fa uno dei prodotti più amati in Italia e nel mondo».
La Mortadella Bologna igp viene prodotta da 30 aziende, tra le più rappresentative del panorama della salumeria italiana con un fatturato annuo di oltre 2.700 milioni di euro e che creano un numero significativo di posti di lavoro (oltre 6.000 famiglie, di cui più di 2.500 solo in Emilia Romagna, traggono il proprio reddito da questo circuito) e generano un importante indotto economico: basti pensare agli allevamenti, ai macelli e agli innumerevoli punti di vendita (sia specializzati, sia della grande distribuzione). Ma anche le industrie che fanno conce, aromi, packaging, sono tutte realtà che ruotano intorno al mercato della Mortadella.
La Mortadella riveste una notevole importanza economica per il comparto dei salumi, rappresentando una quota pari a circa il 14,4% della produzione totale nazionale e registrando consumi pari al 20% del totale nazionale (Assica su dati Istat). In termini di volumi, è il terzo salume più consumato, dopo i prosciutti cotti e crudi.
A livello nazionale, anche la Mortadella Bologna igp riveste notevole importanza: i dati Nielsen evidenziano infatti la sua crescente rappresentatività rispetto alle vendite nazionali complessive di mortadella: nel 2013, la quota a volume di Mortadella Bologna igp era pari al 35% del totale nazionale, mentre a fine 2016 la percentuale ha raggiunto il 41%. Tutto questo posiziona la Mortadella Bologna igp al secondo posto tra i salumi tutelati italiani, subito dopo il Prosciutto di Parma dop.
La mortadella è anche uno dei salumi più diffusi all’estero. Se ne esportano più di 25 mila tonnellate, con incrementi medi annui del 5-6%. Le vendite di Mortadella Bologna igp rappresentano circa il 14% delle esportazioni complessive di mortadella (Assica su dati Istat). Più del 70% delle esportazioni sono destinate ai Paesi Ue: i principali estimatori della mortadella sono la Francia, la Germania, la Spagna e la Gran Bretagna. Extra Ue, invece, la mortadella è molto apprezzata in Svizzera, in Giappone e nel Nord America.

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