Benessere degli animali, debutta la piattaforma Ue

benessere degli animali suini
Per promuovere il dialogo tra le autorità competenti, le imprese, la società civile e gli esperti scientifici. Un aiuto per la Commissione nello sviluppo e nello scambio di azioni coordinate sul benessere degli animali, questo tema di grande attualità

Prima riunione della piattaforma dell’Ue sul benessere degli animali lo scorso 6 giugno: convocata dal commissario europeo Vytenis Andriukaitis ha segnato il debutto ufficiale della piattaforma nata a gennaio 2017 e dato avvio al confronto tra le sue componenti.

La piattaforma riunisce infatti per la prima volta 75 rappresentanti, Ong, esperti scientifici, Stati membri, paesi See (Spazio economico europeo), organizzazioni internazionali ed Efs (Autorità europea per la sicurezza alimentare) per scambiarsi esperienze e contribuire a migliorare il benessere degli animali.

In occasione di questo incontro, il primo di due riunioni annuali, la Commissione europea ha cercato di mettere a fuoco le priorità di lavoro e le risorse da condividere. In base ai risultati della prima riunione Bruxelles proporrà quindi specifiche aree di lavoro e saranno creati dei sottogruppi.

La piattaforma è nata per promuovere il dialogo tra le autorità competenti, le imprese, la società civile e gli esperti scientifici sulle questioni legate al benessere degli animali aiutando la Commissione nello sviluppo e nello scambio di azioni coordinate su questo tema.

Che cosa rappresenta

La piattaforma è composta da 75 membri, di cui quaranta dei quali nominati dal direttore generale responsabile per la Salute e la sicurezza alimentare in rappresentanza di imprese, organizzazioni professionali, della società civile ed esperti indipendenti provenienti da istituti di ricerca. Altri trentacinque membri rappresentano istituzioni pubbliche: autorità competenti (28 Stati membri e 3 paesi del See: Islanda, Liechtenstein e Norvegia), organizzazioni internazionali che si occupano di benessere degli animali (l’Organizzazione mondiale per la salute animale, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura e la Banca mondiale) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. La piattaforma può inoltre nominare un massimo di cinque osservatori. La Svizzera ha ottenuto lo status di osservatore nella piattaforma.

Promuovere le norme Ue a livello globale

Nella prima riunione della piattaforma, la Commissione ha promosso un confronto sulle priorità articolato in tre sessioni che sono anche le tre priorità sul benessere animale: la prima ha riguardato la migliore comprensione e applicazione della legislazione dell’Ue in materia di benessere degli animali, la seconda la promozione delle norme dell’Ue a livello mondiale che oggi dipende dalla negoziazione di norme internazionali presso l’Organizzazione mondiale per la salute animale e dall’inclusione del benessere degli animali negli accordi bilaterali di libero scambio. Un secondo obiettivo riguarda l’utilizzo di impegni volontari e promuovere il valore di mercato di prodotti più rispettosi del benessere degli animali.

In futuro

La piattaforma potrebbe sviluppare nuove attività in aree che non hanno una specifica legislazione dell’Ue o promuovere le buone pratiche in materia di benessere degli animali mediante, a esempio, la produzione di documenti di orientamento su temi specifici (come l’eliminazione graduale della castrazione dei suinetti) o su questioni più generali (come l’etichettatura relativa al benessere degli animali).

Come si muove Bruxelles

La prima normativa Ue in materia di benessere degli animali è stata adottata nel 1974 e riguardava la protezione degli animali nei macelli. Da allora l’Unione europea adotta regolamentazioni tutela degli animali nelle aziende agricole e nei laboratori.

In particolare Bruxelles tutela gli animali da allevamento con un complesso di norme in campo agricoltura e con disposizioni specifiche in materia di trasporto e di macellazione e abbattimento. Sono in vigore anche norme supplementari specifiche per l’allevamento di galline ovaiole, polli per la produzione di carne, suini e vitelli. Sempre l’Ue integra inoltre i requisiti in materia di benessere degli animali nelle norme per i sussidi all’agricoltura e per l’agricoltura biologica.

L’articolo 13 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea impone all’Unione e agli Stati membri di tenere pienamente conto delle esigenze in materia di benessere animale nella formulazione o nell’attuazione di determinate politiche dell’Unione. Tuttavia, tale obbligo non costituisce una base giuridica per l’Unione per legiferare su questioni relative al benessere degli animali. Alcune di tali questioni sono infatti di competenza esclusiva degli Stati membri. Sempre in tema di benessere animale la Commissione effettua controlli regolari per verificare che le autorità eseguano i controlli ufficiali in modo appropriato.

In più, la Commissione è attivamente impegnata nel promuovere a livello internazionale le norme Ue sul benessere degli animali mediante le norme dell’Organizzazione mondiale per la salute animale e cooperazione anche con accordi bilaterali con i paesi terzi.

Entro la fine del 2017

Nel 2012 la Commissione ha adottato una strategia sul benessere degli animali che ha stabilito una serie di azioni, alcune di tipo tecnico e altre di carattere più strategico, che saranno portate a termine entro la fine del 2017, in modo da disporre di tutte le informazioni necessarie per il futuro. Sono il sostegno alla cooperazione internazionale, la comunicazione di adeguate informazioni ai consumatori e al pubblico, l’ottimizzazione degli effetti sinergici della Pac in vigore, la realizzazione di un’indagine sul benessere dei pesci di allevamento.

La Commissione sta lavorando inoltre sulle seguenti priorità: una migliore applicazione delle norme dell’Ue, lo sviluppo del dialogo tra le parti interessate, la promozione delle norme Ue a livello globale

Centri di riferimento per il benessere animale

Bruxelles ha stabilito la creazione di centri di riferimento dell’Unione per il benessere degli animali. Dovranno essere designati entro un anno dal 27 aprile 2017, data di entrata in vigore del nuovo regolamento Ue 2017/265 sui controlli ufficiali.

Priorità ai suini

In particolare è stata data priorità al benessere dei suini, dal momento che il divieto del mozzamento della coda come operazione di routine e la fornitura di materiali manipolabili per i suini sono ancora ampiamente disattesi. La Commissione sta inoltre sostenendo attivamente gli Stati membri nel migliorare l’attuazione della normativa in materia di trasporto di animali vivi, in particolare per quanto riguarda l’esportazione verso paesi terzi.

 

UN LUOGO DI CONFRONTO

Non è un forum per stabilire nuove leggi. In base alla strategia dell’UE per il benessere degli animali adottata nel 2012, la piattaforma esprime il concetto che “Siamo tutti responsabili”, quindi i componenti si impegnano verso un primo passo fondamentale, raggiungere l’obiettivo del benessere degli animali in maniera congiunta. La maggioranza dai cittadini europei ritiene infatti molto importante la protezione del benessere degli animali secondo un sondaggio di Eurobarometro pubblicato nel marzo 2016.

Tutti i forum o gruppi di lavoro specializzati sul benessere degli animali potranno presentare attività e progetti e concordare impegni volontari specifici. Si discute del benessere degli animali a livello internazionale, come l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’organizzazione EuroFAWC e l’Organizzazione mondiale per la salute animale. La piattaforma potrebbe quindi svolgere il ruolo di hub per collegare i vari forum e gruppi in modo da migliorare i risultati finali.

 

Leggi l’articolo sulla Rivista di Suinicoltura n. 7-8/2017

L’Edicola della Rivista di Suinicoltura

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