Carne suina, quale domanda nei prossimi mesi

Carne suina
La situazione attuale è abbastanza rosea, soprattutto per gli allevatori. Secondo Lorenzo Fontanesi, presidente di Unapros, il secondo semestre si manterrà positivo

Redditività, prezzi, andamento del mercato suinicolo. La situazione è abbastanza rosea, ma il mercato si sta chiedendo quali saranno le prospettive future, a fronte di un andamento anomalo in positivo dei mesi primaverili. Lo afferma Lorenzo Fontanesi, presidente di Unapros, l’associazione che riunisce Opas, Assocom, Asser, Aps Piemonte e Suinmarche, per una produzione annuale vicina ai 2 milioni di suini, pari a oltre il 20% del totale nazionale.
«Siamo partiti da un secondo semestre positivo – commenta il presidente di Unapros -. Proprio nel periodo primaverile, quando solitamente si collocano i mesi più difficili in cui i consumi si ritirano, le prospettive di miglioramento che si erano profilate verso la fine del 2016 si sono mantenute. Cosa significa questo? Non avendo avuto la flessione primaverile, si è verificata una carenza dell’offerta con un prezzo al di sopra della media».
Redditività: bene gli allevatori
La parte allevatoriale ha tratto giovamento da questo. Non così per il mondo del prosciutto e per la parte dell’industria di trasformazione e della Grande distribuzione organizzata. «Questi anelli della filiera – afferma ancora Fontanesi – non sono riusciti ad assorbire ulteriori aumenti, essendo partiti da prezzi elevati che non davano spazio ad altro che il mercato potesse recepire».
E prosegue: «Il mondo della macellazione che si trova nel mezzo tra questi due anelli si è trovato in una posizione di rigidità, faticando a trasferire ulteriori aumenti della materia prima. Lo abbiamo visto anche in occasione del procedimento del lavoro in sede Cun. Da una parte abbiamo assistito all’abbandono del mondo della macellazione. Dall’altro, i rappresentanti rimasti hanno faticato a stabilire il prezzo perché le parti si sono rivelate molto distanti tra di loro».
Quali previsioni
Prosegue poi il numero uno di Unapros: «Oggi ci chiediamo quale sarà la domanda nei prossimi mesi, dato che ci troviamo nel periodo migliore dell’anno nel quale le lavorazioni aumentano in vista dell’autunno. E naturalmente il mercato si sta chiedendo quali saranno le prospettive. È difficile azzardare un’ipotesi, ma quello che possiamo dire è che probabilmente il secondo semestre si manterrà sulla base di questi prezzi, perché il mercato continua a essere impossibilitato a stabilire ulteriori aumenti».
Gli attori della filiera suinicola staranno dunque a vedere quale sarà l’evoluzione del mercato. «Ci troviamo in un momento in cui la carne di suino è un prodotto molto richiesto – sottolinea ancora Fontanesi -, ma proprio per questo è indispensabile capire come si collocano i livelli corretti di scambio produttivo».
Sicuramente il periodo di siccità non è stato d’aiuto al comparto. «Al contrario – specifica il presidente di Unapros – questa situazione potrebbe portare ad aumenti nei costi della materia prima e dei cereali. Da questo punto di vista, un po’ di preoccupazione sul prossimo andamento del prezzo del suino vivo sussiste. Ma anche in questo caso staremo a vedere quello che succederà monitorando con attenzione la situazione».

L'articolo completo si trova sul n. 9 della Rivista di Suinicoltura oppure cliccando qui.

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