Una promozione ad hoc per il Prosciutto di Modena

prosciutto
Secondo quanto detto dal presidente del Consorzio Davide Nini, il 2015 è stato un anno glorioso per questa eccellenza italiana, presente ad alcune delle più importanti manifestazioni gastronomiche nazionali e internazionali

Un anno intenso quello appena trascorso per il Consorzio del Prosciutto di Modena, a conferma che il Consorzio si sta sempre più impegnando nella promozione di questa eccellenza del made in Italy attraverso attività che lo coinvolgono su più fronti, da quello nazionale a quello estero.

Per quanto riguarda quest’ultimo, la partecipazione alla Fiera di Anuga (Germania) per esempio ha visto il Prosciutto di Modena presente all’interno dell’area collettiva italiana. «È stata la seconda edizione a cui abbiamo partecipato perché per noi il mercato tedesco è un riferimento importante - ha affermato Davide Nini, presidente del Consorzio -. Il nostro prosciutto è un prodotto molto apprezzato ed è diffuso soprattutto tra coloro che amano e sanno distinguere un prodotto italiano di qualità».

Le attività sul territorio nazionale

Sul fronte italiano le attività sono state tantissime: a partire da “ModenAntiquaria”, la più longeva e visitata fiera d’alto antiquariato in Italia e tra le più qualificate espressioni del mercato dell’arte antica in Europa, che si è tenuta a febbraio, fino alla presenza in Expo. Tutte iniziative siglate “Piacere Modena”, il brand della società Palatipico srl a cui aderiscono, oltre al Prosciutto di Modena, tutti i Consorzi di tutela e delle dop e igp del territorio modenese come il Lambrusco Dop, Parmigiano Reggiano Dop, l’Aceto Balsamico di Modena dop e igp, lo Zampone Modena e il Cotechino di Modena igp.

A “Tutto Food” con il biologico

Una presenza significativa è stata quella a “Tutto Food”, fiera internazionale del commercio interaziendale dedicata al food & beverage, organizzata da Fiera Milano a maggio. Un’occasione importante per incontrare tanti buyer internazionali e presentare il Prosciutto di Modena dop biologico, la novità del Consorzio. «Il nostro prosciutto è già una dop – ha spiegato Nini -, quindi ha già di per sé il massimo riconoscimento che un prodotto agro-alimentare può avere. Adesso abbiamo aggiunto alla produzione una piccola nicchia d’eccellenza, quella bio».

Alla Rassegna dei giardini del Gusto e delle Arti

Altrettanto importante è stata la partecipazione del Consorzio alla “Rassegna dei giardini del Gusto e delle Arti”, manifestazione che si è tenuta a Modena nella prestigiosa e appena restaurata Palazzina Vigarani dal 9 maggio al 20 settembre, «La Rassegna dei giardini del Gusto e delle Arti è stata un’esperienza molto utile per il territorio e l’enogastronomia modenesi - ha proseguito il presidente del Consorzio -. Promossa e organizzata da Piacere Modena e da Famo (Fondazione agroalimentare modenese), la Rassegna ha organizzato più di 130 incontri, in cui il tema del cibo è stato declinato in tutte le sue forme da artisti, scrittori, viaggiatori, filosofi, agronomi, professori universitari, scienziati e ricercatori».

A Expo

Per quanto riguarda l’esperienza a Expo Milano 2015, forse la più significativa, «il Prosciutto di Modena è stato tra i protagonisti della Piazzetta Emilia Romagna per 15 giorni (ultime due settimane di ottobre) - ha affermato Nini -. Ogni giorno c’era in programma qualcosa di particolare e di unico; da segnalare le teatralizzazioni di Koinè che a rotazione mettevano in scena degli spettacoli che miravano a esaltare tutti i prodotti della nostra Regione. Il nostro prosciutto a Expo è piaciuto tantissimo, le degustazioni sono state letteralmente prese d’assalto».

Allo show room “ceramiche Lea”

Sempre in tema milanese, il Prosciutto di Modena è stato anche ospite dello show room delle ceramiche Lea, nel pieno centro della città, in via Durini. «Qui - ha concluso Nini - i frequentatori della moda, dell’arredamento e del design hanno potuto conoscere più da vicino la nostra fenomenale dop».

 

IL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE

Il Prosciutto di Modena ha ottenuto per la prima volta il marchio nazionale di tutela nel 1990, e dal 1996 ha visto riconosciuta l’etichetta di denominazione di origine protetta a livello europeo.

Secondo il disciplinare di produzione, la zona di produzione del Prosciutto di Modena corrisponde alla fascia collinare e alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro, un’area che partendo dalla fascia pedemontana non supera i 900 metri di altitudine e comprende anche territori delle province di Bologna e Reggio Emilia.

Il Consorzio del Prosciutto di Modena, che raggruppa oggi 9 produttori, ha sempre avuto una costante attenzione per il prodotto, tanto da modificare qualche anno fa il disciplinare di produzione in senso restrittivo per migliorare ancora di più il già alto livello qualitativo.

La prima modifica ha eliminato la possibilità di usare conservanti.

Le cosce di suino oggi si lavorano solo con il sale, senza l’aggiunta di spezie; l’aroma è dato dalla stagionatura.

La seconda modifica ha stabilito un allungamento della stagionatura minima che è passata da 12 a 14 mesi, la più lunga tra tutti i prosciutti dop italiani.

Infine, la materia prima utilizzata è ottenuta esclusivamente da cosce di suini nati allevati in Italia

Per ulteriori informazioni visitare il sito web: www.consorzioprosciuttomodena.it

 

L’Edicola della Rivista di Suinicoltura

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