Seconda settimana consecutiva di cali nel comparto dei suini, in un contesto caratterizzato dalla debolezza della domanda di capi. Nel circuito Dop, la Cun ha formulato per la categoria 156–200 kg un prezzo di 1,571 €/kg, in flessione di 3,6 centesimi rispetto alla seduta precedente. Andamento analogo nel circuito non-Dop, dove la stessa categoria è stata quotata 1,445 €/kg. Sul fronte europeo, le carcasse olandesi perdono 10 centesimi, scendendo a 1,31 €/kg, mentre il suino belga retrocede a 1,23 €/kg (-9 centesimi). Restano invece stabili le carcasse tedesche, ferme a 1,60 €/kg dopo il ribasso della settimana precedente, così come i suini vivi spagnoli, confermati a 1,27 €/kg.
Riaffiora il segno più nel comparto dei tagli di carne suina fresca. Il lombo Bologna e il lombo Padova recuperano 20 centesimi, salendo rispettivamente a 3,60 €/kg e 4,10 €/kg. Stesso incremento anche per il busto con coppa, che raggiunge i 4,00 €/kg, mentre la coppa fresca con osso resta invariata a 4,30 €/kg. Tra gli altri tagli si segnala il calo della spalla fresca disossata, che perde 4 centesimi scendendo a 3,27 €/kg. Restano fermi invece i listini delle cosce fresche Dop e della pancetta fresca, quotate rispettivamente 5,22 €/kg e 3,60 €/kg.
Su base annua, il lombo Padova torna leggermente sopra i livelli dello scorso anno (+2%), mentre resta negativo il dato del lombo Bologna, seppur in attenuazione (-5% contro il precedente -11%). Pressoché immutati i ribassi di pancetta fresca e spalla fresca (-28% e -14%), mentre si riduce la flessione del busto con coppa, che passa al -7% dal precedente -11%. Sul fronte europeo si registrano flessioni diffuse sulle piazze di Amsterdam e Anderlecht. In calo anche i prosciutti sulla piazza di Barcellona, mentre mostra una tendenza opposta la piazza di Parigi, dove si registrano rialzi per lombi e pancetta.








