Cun, nuovi listini e codici in fattura

listini cun
Dal 5 marzo 2026 è in vigore il listino aggiornato per i suini da macello. Dal 18 marzo l’indicazione del codice Cun nella fattura elettronica è operativa. Con la pubblicazione delle Faq ufficiali arrivano i chiarimenti definitivi: nessuna sanzione fiscale, una tabella ufficiale per l’attribuzione del codice a lattonzoli e magroni, e una serie di casistiche che riguardano da vicino gli allevatori

La filiera suinicola italiana vive una stagione di cam­biamenti che toccano sia la struttura delle quotazioni sia gli adempimenti amministrativi. Due novità, distinte ma comple­mentari, stanno ridisegnando il quadro operativo per allevato­ri, commercianti e macellato­ri: il rinnovo del listino della Commissione Unica Nazionale dei suini da macello, entrato in vigore il 5 marzo 2026, e l’indicazione del codice CUN nelle fatture elettroniche, resa operativa dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 93628 del 18 marzo 2026.

Un nuovo listino per i suini da macello

Il nuovo listino della Cun Su­ini da macello è in vigore dal 5 marzo 2026. La revisione ha riguardato le categorie di peso del circuito non tutelato, alli­neandole a quelle del circuito Dop.
Le parti hanno concordato che la determinazione del prezzo avvenga sulle seguenti fasce, tutte espresse in peso vivo me­dio partita: da 138 a 156 kg con uno scarto di -8 centesimi ri­spetto al prezzo di riferimento; da 156 a 200 kg come prezzo di riferimento quotato in commis­sione; da 200 a 225 kg con uno scarto di -5 centesimi; da 225 kg e oltre con uno scarto di -10 centesimi.

Il codice Cun entra in fattura: come funziona

Con il provvedimento del 18 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che, per i prodotti monitorati dalle Cun, le fatture elettroniche dovran­no riportare un codice identi­ficativo specifico all’interno del tracciato xml.

La compilazione è precisa: nel blocco 2.2.1.16 “AltriDatiGe­stionali” si inserisce “Cun” nel campo “TipoDato” e il codice prodotto - tratto dall’elenco ufficiale Masaf - nel campo “RiferimentoTesto”. I dati rac­colti - codice prodotto, unità di misura, quantità e prezzo totale - vengono poi trasmessi setti­manalmente e in forma anoni­ma alle segreterie delle Com­missioni tramite la Borsa merci telematica italiana (Bmti), la società consortile che gestisce la segreteria tecnica delle Cun e pubblica i listini sul portale listinicun.it.

L’incontro del 17 aprile: i chiarimenti

A sciogliere alcuni nodi ope­rativi è stato l’incontro del 17 aprile in videoconferenza, al quale hanno partecipato Ma­saf, Agenzia delle entrate, Bmti e rappresentanti delle principali associazioni di categoria della filiera suinicola.

Il Ministero ha voluto chiarire con forza, sostenuto dal rap­presentante dell’Agenzia delle entrate, che il senso della nor­ma non è di carattere fiscale, ma ha una finalità meramente statistica: raccogliere dati tra­mite la fattura elettronica per fornire alle Commissioni uniche informazioni sull’andamento del mercato, attraverso i report elaborati da Bmti. Non avendo finalità fiscale, non sono e non saranno previste sanzioni da parte dell’Agenzia delle entrate.

Sul tema della decorrenza, il Ministero ha respinto le richie­ste di posticipo a metà maggio: la norma è in vigore dal 18 mar­zo e il Ministero invita gli ope­ratori ad adeguarsi non appena saranno applicate le modifiche ai sistemi di fatturazione e ac­quisiti i chiarimenti necessari.
Le associazioni di categoria, in particolare Confagricoltura, hanno chiesto e ottenuto che il Masaf producesse un docu­mento ufficiale con linee guida e Faq: le Faq sono state pubbli­cate il 7 maggio 2026 (prot. n. 0214712). Resta però aperta una questio­ne che le associazioni si sono impegnate ad approfondire: l’assenza di sanzioni fiscali non esclude automaticamente la possibilità di altre tipologie di conseguenze. È in corso una valutazione legale sul punto, i cui esiti saranno comunica­ti agli operatori non appena disponibili.

Lungo tutta la filiera, solo alla prima vendita

Un chiarimento rilevante ri­guarda l’estensione dell’obbligo lungo la catena commerciale. Il codice Cun va indicato in ogni fase della commercializzazione: non solo nella prima vendita dal produttore, ma anche in tut­ti i passaggi successivi, inclusi quelli tra intermediari o verso il macello.
Per il Ministero non ha rile­vanza che ci siano più fatture per gli scambi di uno stesso prodotto nella filiera: il codice va inserito sempre, in ciascuna transazione, se il prodotto è presente nelle categorie Cun.
In pratica, se un allevatore ven­de un camion di suini a un in­termediario e questo lo rivende a un macello, entrambi dovran­no inserire il codice Cun nelle rispettive fatture.

Lattonzoli e magroni: l'attribuzione del codice

Per la Cun suinetti - che copre lattonzoli e magroni con clas­si di peso da 7 fino a 100 kg - il nodo pratico più discusso riguarda l’attribuzione del codi­ce quando il peso medio della partita non coincide esattamen­te con la voce di listino. Le Faq ufficiali del Masaf (que­sito n. 14) hanno chiarito il criterio definitivo: si considera il peso medio vivo della partita e si applica la classe di peso più vicina secondo la tabella ufficiale riportata di seguito. Non esiste quindi un margi­ne di tolleranza fisso di 2 kg simmetrico per tutte le fasce, ma intervalli precisi definiti dal Ministero.

Due esempi concreti: un ca­mion di lattonzoli con peso medio di 31 kg rientra nel ran­ge 27,1-35 kg e va fatturato con il codice da 30 kg; un camion con peso medio di 35 kg rientra anch’esso nel range 27,1-35 kg, quindi va ugualmente codifica­to come 30 kg.
Un camion con peso medio di 36 kg rientra invece nel range 35,1-45 kg e riceve il codice da 40 kg.

La tabella ufficiale del Masaf definisce le fasce in modo esaustivo:

- da 0 a 10 kg si usa il codice 7 kg;
- da 10,1 a 20 kg il codice 15 kg;
- da 20,1 a 27 kg il codice 25 kg;
- da 27,1 a 35 kg il codice 30 kg;
- da 35,1 a 45 kg il codice 40 kg;
- da 45,1 a 57 kg il codice 50 kg;
- da 57,1 a 72 kg il codice 65 kg;
- da 72,1 a 90 kg il codice 80 kg;
- da 90,1 a 100 kg il codice 100 kg.

Per i pesi superiori a 100 kg non è prevista alcuna categoria nella Cun Suinetti: in tal caso l’animale viene classificato in base alla destinazione (suini da macello o suinetti da ristallo).

Suinetti o suini da macello? Dipende dalla destinazione

Un’altra casistica frequente ri­guarda i capi che si collocano a cavallo tra i due listini.
La distinzione si effettua in base alla destinazione d’uso: se l’a­nimale è destinato alla macel­lazione rientra nella Cun “Suini da macello”; se è destinato al ristallo o all’ingrasso rientra in quella dei “Suinetti”.

Un esempio emerso durante l’incontro: suini da 100 kg ven­duti a un macello andranno co­dificati come suini da macello nella fascia 90-115 kg; gli stessi animali venduti a un alleva­mento come capi da vita rice­veranno il codice Cun suinetti da 100 kg. Per le partite con un range di peso, il codice va indi­viduato calcolando il peso me­dio aritmetico dell’intera partita venduta (totale peso vivo diviso numero di capi).

Prodotti Dop venduti fuori circuito: quale codice?

Una casistica emersa duran­te l’incontro riguarda i suini allevati secondo le regole del circuito tutelato ma venduti al di fuori di esso. La risposta del Ministero è articolata: poiché l’indicazione ha finalità stati­stiche, se il prodotto è ritenuto conforme al circuito tutelato e il prezzo è elaborato su quella base, in fattura va indicato il relativo codice Cun del circuito tutelato.
Se invece la vendita fa riferi­mento a una categoria diversa presente nei listini Cun, va in­dicato il codice corrispondente a quella categoria.
Un esempio concreto: suini Dop da 120 kg venduti a un allevamento al di fuori del cir­cuito non presentano un mer­curiale applicabile; pertanto, non va inserito alcun codice e si fattura normalmente.

I casi in cui il codice non va inserito

L’incontro ha anche chiarito con precisione le esclusioni. La regola generale è che il codice va inserito solo per i prodotti strettamente presenti nei listini Cun.

Restano esclusi: i prodotti che hanno subito trasformazioni; gli scarti, ovvero animali di pesi disomogenei privi di un mer­curiale specifico, per i quali si fattura normalmente senza al­cun codice Cun; i prodotti con­gelati e confezionati; le vendite dirette ai privati. Per chi vende carni, il codice va inserito solo se si cede un taglio espressa­mente incluso nei mercuriali Cuncarni. Quando nella stessa fattura sono presenti prodotti con listino diverso, vanno di­stinti riga per riga e a ciascuno assegnato l’eventuale codice corrispondente.

Correzioni, acconti e saldi: il codice va sempre indicato

Sul fronte delle correzioni di fatture, il Ministero ha precisato che le note di variazione devo­no riportare sempre il codice Cun, così come le fatture di acconto e di saldo. L’eventuale scelta di correggere una fattu­ra con codice errato rimane in capo all’operatore, ma non vi è stretta necessità.
L’Agenzia delle entrate ha riba­dito che le regole fiscali ordina­rie di compilazione della fattura non sono state modificate: il co­dice Cunè un dato aggiuntivo a fini esclusivamente statistici.

Agriturismi inclusi

Indicazioni specifiche sono state fornite anche per gli agri­turismi: i passaggi interni di prodotti come suini, uova e conigli rientrano nell’obbligo di indicazione del codice Cun, in quanto rilevanti ai fini del monitoraggio statistico.

Le Faq ufficiali del Masaf: il riferimento definitivo

Il Masaf ha pubblicato il 7 mag­gio 2026 (prot. n. 0214712) le Faq ufficiali al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18 marzo 2026, rispondendo a 31 quesiti organizzati in dispo­sizioni generali e specifiche per filiera.

Per la filiera suinicola i chiari­menti coprono tutte le casisti­che più rilevanti: l’attribuzione del codice per suinetti e ma­groni, la distinzione tra circuito tutelato e non, la gestione degli scarti, le cosce fresche di cate­gorie diverse, i tagli congelati, i suini riproduttori e le razze autoctone.
Le Faq sono consultabili e escaricabili sul sito del Masaf all’indirizzo: www.masaf.gov.it. L’invito agli operatori è di fare riferimento a questo documen­to come guida definitiva per la corretta attribuzione dei codici, nell’interesse della qualità dei dati che alimentano le quota­zioni Cun e, in ultima analisi, della trasparenza dell’intera filiera.

La tabella seguente riporta l'elenco completo dei codici Cun pubblicati dal Masaf per la filiera suinicola.

Tabella dei codici Cun per la filiera suinicola e i comparti correlati

COMMISSIONE UNICA

NAZIONALE

CATEGORIA PRODOTTO CODICE CATEGORIA CODICE PRODOTTO
 

 

CUN Uova in natura da consumo

Uova allevate in gabbie arricchite in natura €/Kg S-meno di 53g CUN uova-gabbia-S
M-da 53 a 63g CUN uova-gabbia-M
L-da 63g CUN uova-gabbia-L
Uova allevate a terra in natura €/Kg S-meno di 53g CUN uova-terra-S
M-da 53 a 63g CUN uova-terra-M
L-da 63g CUN uova-terra-L
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CUN Tagli di carne suina fresca

 

 

 

Tagli freschi da macelleria

carrè senza coppa, senza fondello, senza costine (lombo Bologna)  

CUN

 

lombo bologna

carrè senza coppa, senza fondello, con costine (lombo Padova)  

CUN

 

lombo padova

busto con coppa, senza fondello, con costine CUN busto con coppa
coppa fresca con osso CUN coppa con osso
 

Coscia fresca per crudo - refilata

da 10 a 12 kg (peso medio 11) CUN coscia smarchiata-piccola
da 12 kg e oltre CUN coscia smarchiata-grossa
Coscia fresca per crudo - refilata per produzione tipica da 11,8 a 13,5 kg (peso medio 12,7) CUN coscia dop piccola
da 13,5 a 18 kg (peso medio 15,8) CUN coscia dop grossa
Coppa fresca refilata da 2,5 kg e oltre coppa fresca refilata da 2,5 kg e oltre  

CUN

 

coppa refilata

Spalla fresca disossata e sgrassata da 5,5 Kg e oltre spalla fresca disossata e sgrassata da 5,5 Kg e oltre  

CUN

 

spalla disossata

Trito trito 85/15* CUN trito
Pancettone con bronza da 7,5 a 9,5 kg pancettone con bronza da 7,5 a 9,5 kg  

CUN

 

pancettone

Pancetta fresca squadrata 4/5 kg pancetta fresca squadrata 4/5 kg CUN pancetta fresca
CUN Tagli di carne suina fresca Gola intera con cotenna e magro gola intera con cotenna e magro CUN gola
Lardo lardo fresco 3 cm + CUN lardo 3cm
lardo fresco 4 cm + CUN lardo 4cm
Lardello con cotenna da lavorazione Lardello con cotenna da lavorazione  

CUN

 

lardello

 

 

 

 

 

 

 

 

CUN Suini da macello

 

 

 

 

Suni vivi da macello Circuito non tutelato

90/115 kg CUN suini smarchiati-90-115
115/130 kg CUN suini smarchiati-115-130
130/138 kg CUN suini smarchiati-130-138
138/156 kg CUN suini smarchiati-138-156
156/200 kg CUN suini smarchiati-156-200
200/225 kg CUN suini smarchiati-200-225
 

Suni vivi da macello Circuito tutelato DOP

138/156 kg CUN suini dop 138-156
156/200 kg CUN suini dop 156-200
200/225 kg CUN suini dop 200- 225
 

 

 

 

CUN Suinetti

 

 

 

 

Suinetti

Lattonzoli di 7 Kg. CUN suinetti 7 kg
Lattonzoli di 15 Kg. CUN suinetti 15 kg
Lattonzoli di 25 Kg. CUN suinetti 25 kg
Lattonzoli di 30 Kg. CUN suinetti 30 kg
Lattonzoli di 40 Kg. CUN suinetti 40 kg
Magroni di 50 Kg. CUN suinetti 50 kg
Magroni di 65 Kg. CUN suinetti 65 kg
Magroni di 80 Kg. CUN suinetti 80 kg
Magroni di 100 Kg. CUN suinetti 100 kg
 

 

CUN Scrofe da macello

 

 

Scrofe da macello

Scrofe da macello (franco partenza - prezzo minimo)  

CUN

 

scrofe-partenza

Scrofe da macello (franco arrivo - prezzo massimo)  

CUN

 

scrofe-arrivo

 

 

 

 

 

 

CUN Grasso e Strutti

Grasso destinato esclusivamente ad uso alimentare  

Grasso da fusione

 

CUN

 

grasso-fusione

 

 

 

Strutti destinato esclusivamente ad uso alimentare

Strutto grezzo - acidità 0,75% (in cisterna) CUN strutto grezzo-cisterna
Strutto raffinato, deodorato - acidità 0,10% (in cisterna)  

CUN

strutto raffinato- cisterna
Strutto raffinato in cartoni da 25 kg CUN strutto raffinato-cartoni
Strutto raffinato in pacchetti e/o vaschette fino a 1 kg  

CUN

strutto raffinato- pacchetti
 

CUN Conigli vivi da carne da allevamento nazionale

 

Conigli vivi

Conigli leggeri fino a 2,5 Kg CUN conigli leggeri
Conigli pesanti oltre 2,5 Kg CUN conigli pesanti

Fonte: Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) – Elenco Codici Cun ai sensi del Provvedimento AdE n. 93628/2026 del 18 marzo 2026. Firmato digitalmente dal direttore generale Eleonora Iacovoni

Cun, nuovi listini e codici in fattura - Ultima modifica: 2026-05-07T15:41:19+02:00 da Laura Della Giovampaola

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