Il comparto suinicolo continua a mostrare segnali di debolezza, con la terza settimana consecutiva di ribassi in un contesto segnato da una domanda poco vivace e da un’offerta non particolarmente dinamica.
Nel circuito Dop, la Cun ha fissato per la categoria 156–200 kg una quotazione di 1,551 euro/kg, in diminuzione di 2 centesimi rispetto alla seduta precedente e inferiore del 18% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Andamento simile anche nel circuito non Dop, dove la stessa categoria è stata quotata a 1,425 euro/kg, mantenendo un differenziale di 0,126 euro/kg a favore del circuito Dop. Sul mercato europeo prevale un quadro di sostanziale stabilità sia per le carcasse sia per i suini vivi, mentre i suinetti registrano ribassi diffusi. Fa eccezione la Danimarca, dove si rilevano aumenti per le classi di peso da 7 e 30 kg.
Settimana senza particolari variazioni per il comparto dei tagli di carne suina. Le quotazioni dei tagli freschi e degli altri tagli restano sostanzialmente invariate rispetto alla settimana precedente. Su base annua, i tagli freschi continuano però a mostrare variazioni negative comprese tra il -2% e il -14%. Anche le cosce si mantengono sotto i livelli dello scorso anno, con il taglio pesante destinato al circuito Dopi n calo di circa il -6%. Restano in territorio negativo anche pancetta fresca e spalla fresca, che segnano ribassi tendenziali rispettivamente del -28% e del -14%. Sul fronte europeo si osservano nuovi cali sulle piazze di Amsterdam e Anderlecht, mentre a Parigi e Barcellona prevale una situazione di stabilità.
Settimana 18-23 maggio:









