La settimana si chiude all'insegna della stabilità per il comparto suinicolo, dopo la recente fase caratterizzata da ribassi. Nel circuito Dop, la Cun ha fissato per i suini della categoria 156–200 kg una quotazione di 1,541 €/kg, pari a 0,5 centesimi in più rispetto al minimo della seduta precedente e a 0,5 centesimi in meno rispetto al massimo. Su base tendenziale, il calo rispetto allo scorso anno resta nell'ordine del -18%.
Nel circuito non Dop, la medesima categoria è stata quotata 1,419 €/kg, con un valore superiore di 0,9 centesimi al minimo e inferiore di 0,1 centesimi al massimo dell'intervallo definito nella settimana precedente. Sul fronte europeo prevale un quadro di stabilità per le carcasse in Germania e nei Paesi Bassi, mentre in Spagna i suini vivi registrano un ulteriore incremento di 30 centesimi, oltrepassando quota 1,30 €/kg. Segno negativo, invece, per i suini vivi in Belgio, scesi sotto 1,20 €/kg, e in Francia, mentre il mercato danese continua a mantenersi stabile.
Dopo la flessione osservata la scorsa settimana, il comparto dei tagli freschi di carne suina ritrova un quadro di sostanziale stabilità. Le quotazioni rimangono comunque inferiori a quelle dello stesso periodo dell'anno precedente, con variazioni negative che arrivano a sfiorare il -20% per la coppa fresca con osso. Restano invariate anche le quotazioni della coscia fresca, sia Dop sia non Dop, con il differenziale di prezzo a favore del circuito tutelato che si conferma intorno a 0,70 €/kg per il taglio pesante, un livello che, escludendo il 2026, non si registrava dal 2022.
Prosegue invece la fase di indebolimento della pancetta fresca squadrata, che perde altri 7 centesimi e si attesta a 3,45 €/kg, minimo che non si osservava dal 2022. Analogo ribasso interessa la spalla fresca, anch'essa sui livelli più bassi degli ultimi anni. A livello europeo prevale una situazione di sostanziale stabilità, fatta eccezione per Amsterdam, dove si registrano ribassi per spalla e prosciutto, e per Anderlecht, in cui le flessioni coinvolgono l'insieme dei principali tagli.
Settimana 8-13 giugno:









