La struttura della macellazione suinicola italiana evidenzia un profondo cambiamento nella composizione dei capi destinati ai diversi circuiti produttivi.
Dop/Igp in calo, aumentano gli altri suini
Negli ultimi anni il numero di suini macellati conformi per produzioni Dop/Igp ha registrato una contrazione, mentre cresce il numero degli altri suini macellati, calcolati come differenza rispetto al totale delle macellazioni nazionali.
Il confronto a cinque anni (2020-2025) evidenzia quindi due dinamiche opposte:
- Suini conformi per Dop/Igp: si registra una netta contrazione del 14,6% dei capi destinati al circuito tutelato, scesi a 6,34 milioni.
- Altri suini: crescono del 12,6% le macellazioni dei capi non destinati al circuito certificato, che salgono a 3,58 milioni di unità. Questa voce rappresenta la differenza rispetto al totale dei suini macellati in Italia rilevato da Eurostat.
Riduzione del peso del circuito certificato
L’evoluzione evidenzia un progressivo ridimensionamento del peso del circuito Dop/Igp sul totale delle macellazioni nazionali: la quota dei suini conformi, infatti, è passata dal 70% nel 2020 al 64% nel 2025.

Le cause della trasformazione
Il cambiamento si inserisce nella trasformazione della filiera suinicola italiana, influenzata da diversi fattori: la riduzione degli allevamenti, la pressione sui costi di produzione, l’evoluzione della domanda di carne suina e di prodotti trasformati; oltre agli effetti delle problematiche sanitarie, in particolare della Peste Suina Africana (Psa), che ha condizionato la gestione degli allevamenti e la disponibilità di capi destinati alla filiera Dop.
Hanno contribuito anche le normative sul benessere animale, con i conseguenti investimenti richiesti agli allevamenti, e l’elevata età media degli allevatori, che rende più difficile il ricambio generazionale.
Negli ultimi anni sono intervenuti anche aggiornamenti dei disciplinari delle principali produzioni Dop suine, che hanno modificato alcuni requisiti di conformità dei capi destinati al circuito tutelato.
Primi segnali di recupero nel 2026
I dati provvisori più recenti mostrano alcuni segnali di recupero: nel periodo gennaio-giugno 2026, il numero di suini conformi per produzioni DOP/IGP risulta in crescita dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, indicando un possibile recupero dei volumi destinati al circuito tutelato (vedi grafico qui di seguito).

L’evoluzione osservata nel primo semestre 2026 dovrà trovare conferma nei prossimi mesi. La filiera è chiamata a individuare strategie in grado di rafforzare qualità, redditività e competitività delle produzioni a Indicazione Geografica.






