Gli allevamenti suinicoli a ciclo chiuso hanno continuato a evidenziare, anche ad aprile, un miglioramento della redditività. Come indicano le elaborazioni Crefis , l’indice ha infatti evidenziato un incremento del 5,4% rispetto a marzo. A sostenere il risultato è stato soprattutto il rialzo dei prezzi dei suini pesanti da macello, saliti del 5,6% su base mensile fino a raggiungere 1,631 euro/kg, pur mantenendosi con quotazioni inferiori del 13,7% rispetto ad aprile 2025. A favorire il quadro anche la sostanziale stabilità dei costi alimentari.
Indicazioni positive emergono anche per la fase di ingrasso, dove la redditività è aumentata del 9,1% rispetto al mese precedente. Il recupero è stato sostenuto dall’aumento delle quotazioni dei suini da macello e dal contemporaneo alleggerimento dei costi sia per l’alimentazione sia per l’acquisto dei suinetti da 40 kg a inizio ciclo.
Per le scrofaie aprile ha fatto registrare un lieve miglioramento della redditività (+0,5% rispetto a marzo), anche se i livelli restano inferiori del 16% rispetto all’anno precedente. Il risultato è stato favorito dall’aumento delle quotazioni dei suinetti da 7 kg, saliti a 63,475 euro/capo (+1% la variazione mensile; tendenziale a -17,1%). L’incremento dei ricavi ha compensato il moderato rialzo dei costi alimentari.
Andamento positivo anche per la fase di svezzamento, che nel mese di aprile ha registrato un incremento della redditività del 9,1% su base congiunturale. Il miglioramento è stato trainato dall’aumento del prezzo dei suini da 40 kg, arrivati a 2,978 euro/kg (+10,3% rispetto a marzo), pur in presenza di una variazione tendenziale ancora negativa (-16,4%). I maggiori ricavi hanno compensato l’aumento delle spese per l’alimentazione e per l’acquisto dei suinetti a inizio ciclo. Nel confronto annuale, tuttavia, la redditività continua a risultare leggermente in calo (-1,1%).
| Prezzi suini italiani (aprile 2026) | |||
| Cun suini e suinetti | Medie mensili (€/Kg) | Variazioni % | |
| aprile 2026 | apr. 2026/ mar. 2026 |
apr. 2026/ apr. 2025 |
|
| Suini da macello - circuito tutelato | |||
| 138-156 kg (ex voci 144-152 e 152-160 kg) | 1,551 | 5,9 | -14,6 |
| 156-200 kg (ex voce 160-176 kg) | 1,631 | 5,6 | -13,7 |
| 200-225 kg | 1,581 | 5,8 | |
| Suini da macello - circuito non tutelato | |||
| 90-115 kg | 1,372 | 6,1 | -12,3 |
| 138-156 kg (ex voci 144-152 e 152-160 kg) | 1,432 | 5,8 | -12,6 |
| 156-200 kg (ex voce 160-176 kg) | 1,512 | 5,5 | -11,8 |
| 200-225 kg (ex voce 176-180 kg) | 1,462 | 5,7 | -11,0 |
| Suinetti | |||
| 7 kg (euro/capo) | 63,475 | 1,0 | -17,1 |
| 30 kg | 3,684 | 13,2 | -12,8 |
| 40 kg | 2,978 | 10,3 | -16,4 |
| Fonte: elaborazioni Crefis su dati Cun suini da macello e da allevamento | |||
Macellazione
Nel comparto della macellazione aprile ha evidenziato una riduzione della redditività. L’indice ha registrato una contrazione del 3,2% rispetto al mese precedente, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi dei suini pesanti destinati alla macellazione. Nonostante il calo congiunturale, tuttavia, la redditività del settore resta superiore dell’8,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul mercato delle carni fresche, le cosce pesanti destinate alle produzioni tipiche hanno registrato una nuova riduzione delle quotazioni, scendendo a 5,258 euro/kg, con un calo dell’1,8% rispetto a marzo e del 5,7% su base annua. Analoga la dinamica delle cosce pesanti destinate al prodotto generico, che hanno segnato una flessione mensile del 3,2%, attestandosi a 4,560 euro/kg; in questo caso il confronto tendenziale rimane lievemente positivo (+0,2%).
Diverso invece l’andamento del comparto dei lombi che ad aprile ha mostrato un forte rialzo delle quotazioni, di natura tipicamente stagionale. Il lombo taglio Padova (cioè completo di coppa e costine) è salito a 4,380 euro/kg (+13% rispetto al mese precedente), mentre il taglio Bologna ha raggiunto 3,560 euro/kg (+7,9%). Rimangono tuttavia negative le variazioni nei confronti dello scorso anno, pari rispettivamente a -5,8% e -12,1%.
Stagionatura
Nel settore della stagionatura dei prosciutti, anche ad aprile è proseguito il miglioramento della redditività delle produzioni Dop stagionate 12 mesi, sia nel confronto mensile sia rispetto allo scorso anno, soprattutto grazie alla riduzione dei prezzi delle cosce fresche a inizio stagionatura. Al contrario, il comparto non tutelato ha evidenziato un’ulteriore riduzione della redditività.
Questa dinamica ha determinato un ampliamento del differenziale tra le due tipologie produttive: per il prosciutto pesante, infatti, la redditività delle produzioni Dop risulta superiore del 34,9% rispetto a quella delle produzioni non Dop, segnale particolarmente positivo dopo diversi mesi di difficoltà per le Dop.
Dal punto di vista dei prezzi, il Prosciutto di Parma stagionato 12 mesi ha mantenuto quotazioni stabili a 11,000 euro/kg, con un incremento tendenziale del 3,6%. Prezzi fermi, sempre ad aprile, anche per i prosciutti stagionati non tipici, confermati a 7,600 euro/kg, ma con una variazione annua ancora negativa (-11,6%).
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