Suinicoltura sotto stress da caldo

stress da caldo
Le ondate di calore influenzano negativamente la suinicoltura, riducendo ingestione alimentare, fertilità e accrescimento degli animali, con conseguenze sulla produttività. Una corretta gestione dell’acqua e degli ambienti di allevamento è fondamentale per limitare gli effetti dello stress termico e contenere le perdite economiche

Un’indagine realizzata da Teseo, attraverso interviste rivolte ad alcuni allevatori di suini, mette in evidenza come le ondate di calore stiano influenzando in maniera rilevante la suinicoltura, con conseguenze su alimentazione, fertilità e crescita degli animali. Durante il periodo estivo, le temperature elevate alterano i comportamenti fisiologici dei suini e richiedono una diversa gestione degli allevamenti, generando ripercussioni anche sulla redditività aziendale.

Sul fronte alimentare, le alte temperature provocano una marcata riduzione dell’assunzione di mangime, con diminuzioni che nei momenti più critici possono superare il 50–60%. Gli animali reagiscono aumentando il consumo di acqua e limitando l’attività fisica; questo adattamento, però, determina un rallentamento della crescita e una conseguente riduzione dell’efficienza produttiva ed economica.

Anche la fertilità viene compromessa dallo stress da caldo: si registrano percentuali inferiori di successo delle fecondazioni e maggiori difficoltà durante la gestazione, soprattutto tra il 90° e il 100° giorno, fase in cui le scrofe risultano particolarmente vulnerabili. Tali condizioni possono favorire un incremento degli aborti e della mortalità fetale.

Per quanto riguarda la mortalità, gli effetti delle alte temperature variano in funzione delle condizioni strutturali dell’allevamento e delle strategie di gestione adottate. I suini con peso maggiore sono generalmente più esposti allo stress termico, mentre i suinetti sembrano tollerare meglio il caldo. Anche negli allevamenti ben organizzati, tuttavia, l’incidenza può crescere rispetto ai livelli fisiologici del 3–4%, raggiungendo il 7–8% nelle fasi di maggiore criticità.

L’effetto economico più rilevante rimane comunque la perdita di accrescimento degli animali, più che l’aumento della mortalità. In questo scenario, garantire un’adeguata disponibilità di acqua e adottare una gestione efficace degli ambienti di allevamento diventano elementi essenziali per limitare le conseguenze delle temperature elevate.

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Fonte: TESEO.clal.it
Suinicoltura sotto stress da caldo - Ultima modifica: 2026-07-07T14:43:02+02:00 da Laura Della Giovampaola

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