Consumi maggio 2026: il suino accelera, il bovino paga il caro-prezzi

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Il mercato delle carni a maggio 2026 è spaccato in due: volano i consumi di carne suina grazie a prezzi convenienti, mentre crolla il bovino per i forti rincari. Tra i salumi tengono il prosciutto crudo e il salame, mentre soffrono il cotto e la mortadella

I dati aggiornati a maggio 2026 evidenziano un mercato delle carni nettamente diviso in due: le famiglie italiane selezionano con cura gli acquisti, premiando i prodotti in grado di coniugare convenienza economica e valore percepito. Si tratta di un trend destinato a proseguire, in assenza di un cambio di rotta su inflazione e potere d'acquisto.

Carni fresche: il suino consolida il primato

La carne suina si conferma la vera protagonista nei supermercati, con un aumento dei volumi del +9,6% nei primi cinque mesi dell’anno e una forte accelerazione nel singolo mese di maggio (+12,8%). A trainare le vendite sono i prezzi medi in leggera flessione (-1,1%), che rendono questa carne una delle opzioni più accessibili nel panorama delle proteine animali.

Di segno contrario il trend della carne bovina, che risente ancora del rincaro dei listini: tra gennaio e maggio i volumi calano del 6,9%, a fronte di prezzi medi in crescita del +13,9%. La forbice tra il costo del prodotto e la capacità di spesa delle famiglie mette oggi il bovino sotto forte pressione.

La carne avicunicola mostra invece uno sviluppo più bilanciato (+2,2% nei volumi da inizio anno), confermandosi una scelta solida per i consumatori attenti al budget.

Salumi: tiene il crudo, giù i segmenti più sensibili al prezzo

Anche nel settore dei salumi la spesa si fa molto selettiva. Nei primi cinque mesi dell'anno cedono il prosciutto cotto (-4,9%) e la mortadella (-4,4%), mentre il prosciutto crudo si rivela più resistente (+2,1%), forte del suo alto valore percepito e di uno standard qualitativo oggi ancora più elevato. Il salame mostra comunque segnali di ripresa nel mese di maggio (+2,5%).
La fotografia di questa prima parte del 2026 mostra quindi consumatori che non rinunciano alla carne, ma scelgono in modo mirato: aumentano i consumi dei prodotti convenienti, mentre tengono le specialità che si distinguono per qualità e reputazione.

Fonte: Clal (Teseo)

Consumi maggio 2026: il suino accelera, il bovino paga il caro-prezzi - Ultima modifica: 2026-07-08T17:58:44+02:00 da Redazione Suinicoltura

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