Germania: export di carne suina in crescita, ma prezzi in calo. E in Italia?

carne suina
La Germania esporta più carne suina, ma a prezzi inferiori. Le quotazioni restano deboli non per l'aumento dell'offerta, ma per la pressione competitiva sui mercati internazionali

Secondo le elaborazioni di Clal, la Germania continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento per il mercato suinicolo europeo, Italia compresa. Come accade in altri settori strategici anche la filiera suinicola tedesca sta attraversando una fase complessa.

I dati evidenziano che nel primo trimestre del 2026 le esportazioni di carne suina hanno raggiunto 561.477 tonnellate, con un incremento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. A questa crescita dei volumi non è però corrisposto un analogo aumento del valore: l'export si è infatti fermato a 1,3 miliardi di euro, in calo del 4,3%, segnale di una pressione sui prezzi internazionali.

L'aumento delle quantità esportate è stato sostenuto soprattutto da frattaglie, carni fresche e strutto. Sempre secondo Clal, tra gennaio e marzo 2026, l'Italia si è confermata la principale destinazione delle carni fresche tedesche. Incrementi percentuali ancora più marcati hanno interessato alcune categorie congelate, come le carcasse (+109%) e i prosciutti (+96%), sebbene in questo caso i volumi rimangano contenuti e il mercato italiano abbia un ruolo marginale. Parallelamente, i prezzi medi di esportazione hanno registrato una flessione nella quasi totalità delle principali categorie merceologiche.

Sul fronte produttivo, le elaborazioni mostrano che i dati di macellazione non evidenziano un'espansione dell'offerta tale da spiegare, da sola, la debolezza delle quotazioni. Nei primi quattro mesi del 2026 la Germania ha macellato 1,461 milioni di tonnellate di carne suina, un dato sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025 (-0,4%), che conferma il consolidamento dei volumi dopo il recupero osservato nel biennio precedente.
Il quadro assume un significato ancora più evidente se inserito nella prospettiva di lungo periodo. Tra il 2016 e il 2025, la produzione tedesca di carne suina è passata da 5,6 a 4,3 milioni di tonnellate, riflettendo il progressivo ridimensionamento del patrimonio suinicolo e l'uscita dal settore di numerosi allevamenti.

Nel complesso, i dati elaborati dal Clal suggeriscono che la debolezza delle quotazioni non sia riconducibile a un eccesso di offerta, quanto piuttosto alle difficoltà di valorizzare la carne suina sui mercati internazionali. La disponibilità di suini da macello resta pressoché stabile, ma la crescente concorrenza internazionale spinge gli esportatori tedeschi a praticare prezzi medi più contenuti, con una conseguente compressione dei margini della macellazione.

Fonte: Clal

Germania: export di carne suina in crescita, ma prezzi in calo. E in Italia? - Ultima modifica: 2026-07-13T11:33:57+02:00 da Laura Della Giovampaola

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