Regione Lombardia mette sul piatto quasi 4,8 milioni di euro (per l’esattezza 4.778.000 euro) per sostenere la biosicurezza negli allevamenti di suini e sbarrare la strada alla Peste suina africana (Psa). La misura è contenuta nel decreto che approva il terzo bando regionale per la tutela del comparto, appena pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.
«Contro la Peste suina africana non possiamo permetterci di abbassare la guardia», dichiara Alessandro Beduschi, assessore regionale all'Agricoltura, sovranità alimentare e foreste. «Investire oggi nella prevenzione significa difendere il lavoro di migliaia di famiglie e mettere in sicurezza una delle filiere agroalimentari più importanti d'Europa. La Lombardia si muove con tempi rapidi e aiuti concreti».
Chi può accedere ai fondi
Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese agricole lombarde che gestiscono allevamenti di suini attivi. I contributi regionali copriranno fino all'80% dei costi dei lavori, per progetti di investimento compresi tra un minimo di 3.000 e un massimo di 300.000 euro.
Quali interventi vengono finanziati
Le risorse serviranno a realizzare barriere e sistemi per evitare l'ingresso del virus nelle strutture:
- Recinzioni anti-cinghiale per evitare contatti con la fauna selvatica.
- Zone filtro per separare nettamente le aree sporche da quelle pulite.
- Sistemi di disinfezione automatici per i camion e punti di sanificazione per il personale.
- Nuove attrezzature per la pulizia e la gestione dei reflui dell'allevamento.
- Rifacimento di pavimenti e pareti interne per rendere più efficaci i lavaggi e l'igiene delle stalle.
Date e criteri di priorità
Le domande di contributo potranno essere inviate tramite il portale telematico “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia a partire dalle ore 12:00 del 21 luglio fino alle ore 12:00 dell'8 ottobre 2026. Per l'assegnazione dei fondi verrà data priorità agli allevamenti che si trovano all'interno delle zone di restrizione per la Psa, ossia le aree più esposte al rischio di contagio.
«Dobbiamo sostenere gli allevatori con misure strutturali per non dover poi rincorrere le emergenze», conclude l’assessore Beduschi. «La biosicurezza è l'unica strada percorribile per garantire un futuro alla nostra zootecnia».








