Seconda settimana consecutiva di rialzi per il mercato dei suini da macello. Nel circuito Dop, la Cun ha stabilito per la categoria 156–200 kg un prezzo di 1,557 €/kg, in aumento di 3,7 centesimi rispetto alla settimana precedente. Il recupero dei listini è legato a un riequilibrio tra domanda e offerta di capi, oltre che alla minore competitività della carne proveniente da altri Paesi europei, interessati da recenti rincari. Sul fronte europeo, infatti, continuano a prevalere gli aumenti: in Germania le carcasse hanno raggiunto 1,70 €/kg, un livello che non si vedeva dallo scorso novembre, con dinamiche analoghe osservate anche negli altri principali Paesi produttori.
I rialzi dei prezzi dei suini si riflettono anche sul comparto dei tagli di carne suina fresca. Il lombo Bologna registra un incremento di 20 centesimi, salendo a 3,40 €/kg, mentre il lombo Padova segna un aumento più marcato di 50 centesimi, arrivando a 4,10 €/kg. In crescita anche il busto con coppa e la coppa fresca, che si attestano rispettivamente a 3,80 €/kg e 3,70 €/kg.
Prosegue invece la fase negativa per le cosce fresche Dop, che perdono altri 5 centesimi scendendo a 5,33 €/kg (taglio pesante), dinamica simile per le cosce non-Dop, in calo a 4,69 €/kg. Segno meno anche per la spalla fresca, che arretra a 3,42 €/kg.
In controtendenza la pancetta fresca squadrata, che cresce di 7 centesimi portandosi a 3,70 €/kg. Sul fronte europeo prevalgono i rialzi: pancetta, spalla con osso e prosciutto hanno registrato aumenti tra 3 e 10 centesimi nelle principali piazze di riferimento, tra cui Amsterdam, Anderlecht e Barcellona.
Settimana 16 – 21 marzo:









