Porkaméricas 2026 a Cartagena: bilancio record

Porkamericas 2026
Innovazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e apertura ai mercati internazionali al centro di Porkaméricas 2026. Il congresso di Cartagena conferma la crescita della suinicoltura colombiana e punta a rafforzarne competitività e export

Si è chiusa il 24 luglio 2026 a Cartagena de Indias, in Colombia, la XXII edizione del Congresso Internazionale Porkaméricas, il principale appuntamento continentale per la suinicoltura. Tre giorni di lavori organizzati dall’Asociación Colombiana de Porcicultores (Porkcolombia) presso il Centro de Convenciones y Exposiciones Las Américas, sotto il motto “La porcicultura se abre al mundo”.

L’evento ha riunito oltre 2.500 persone tra produttori, tecnici, imprenditori ed esperti internazionali, di cui circa 500 provenienti dall’estero, da una ventina di Paesi. Il presidente esecutivo di Porkcolombia, Jeffrey Fajardo, ha definito questa edizione la migliore di sempre per affluenza e varietà dei temi trattati, chiamando Porkaméricas “l’appuntamento obbligato della suinicoltura mondiale”.

L’agenda ha spaziato dai temi tecnico-sanitari classici a intelligenza artificiale, automazione, sostenibilità, benessere animale e ricambio generazionale. Grande attenzione anche alla formalizzazione del settore — «in Colombia tutta la suinicoltura deve essere formale e legale», ha ribadito Fajardo — e all’internazionalizzazione della carne suina colombiana, con l’obiettivo dichiarato di aprire nuovi mercati in Venezuela, Cina e Corea del Sud.

I numeri del settore raccontano una crescita solida

Il consumo pro capite di carne di maiale in Colombia è passato da 4,8 kg annui nel 2010 a 15,8 kg nel 2025, con l’80% del prodotto consumato di origine nazionale.

Guardando avanti, Porkcolombia ha parlato apertamente di una “decade decisiva” per il comparto. Tra le priorità indicate per i prossimi anni:

  • consolidare l’unità del settore,
  • accelerare l’innovazione tecnologica,
  • aumentare la produttività
  • e continuare a promuovere il consumo interno di carne suina.

A questo si aggiunge un messaggio diretto al nuovo governo colombiano, chiamato a garantire sicurezza nelle aree rurali e condizioni logistiche stabili per la filiera. «La suinicoltura può posizionarsi nel prossimo decennio come leader dell’agricoltura colombiana», ha sintetizzato Fajardo al termine dei lavori.

“El sabor del cerdo” conquista la città

Accanto al congresso, Porkcolombia ha promosso anche quest’anno “El sabor del cerdo se toma Cartagena”, un’iniziativa gastronomica diffusa che porta il maiale colombiano nei menu dei ristoranti della città durante i giorni dell’evento.

Per il 2026 la campagna ha preso il nome “La toma de Cartagena”, coinvolgendo locali molto diversi tra loro: dal sandwich di pastrami di maiale del ristorante De Indias, alle costine BBQ e al pulled pork dell’Hard Rock Café, fino al ramen tonkotsu con maiale marinato di Koi Koi Cocina Asiática.

Un format già sperimentato nell’edizione 2024, che conferma come Porkaméricas non sia solo un congresso tecnico, ma anche un’occasione per far conoscere ai visitatori — e alla città stessa — il sapore della carne suina colombiana, e non solo, a tavola.

Porkaméricas 2026 a Cartagena: bilancio record - Ultima modifica: 2026-07-29T16:31:15+02:00 da Barbara Gamberini

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