Dopo più di tre mesi di aumenti, si registra un’inversione di tendenza nel settore suinicolo. All’interno del circuito Dop, la Cun ha fissato per la fascia 156-200 kg un prezzo di 2,005 €/kg, in flessione di 1 centesimo rispetto all'ultima rilevazione. Si attenua comunque il calo su base annua, che si posiziona al -7%. La contrazione appare di poco più accentuata nel circuito non certificato, dove la medesima categoria cede 1,3 centesimi assestandosi a 1,874 €/kg.
Guardando al panorama europeo, continuano le contrazioni per i suini da macello spagnoli, che lasciano sul campo altri 2 centesimi. Si nota un ulteriore ribasso di 1 centesimo anche sul listino francese. Mantiene invece una sostanziale stabilità il mercato danese e belga per i capi vivi, così come quello tedesco e olandese per le carcasse.
Si conferma un'altra settimana di stazionarità nel comparto dei tagli di carne suina fresca. Sia il Lombo Bologna che il Lombo Padova mantengono i valori della settimana passata, attestandosi rispettivamente a 4,10 €/kg e 3,90 €/kg. Senza variazioni anche il busto con coppa e la coppa fresca. A seguito di una prolungata fase di rincari, si fermano gli aumenti delle cosce fresche Dop, con la pezzatura pesante che rimane stabile a 5,99 €/kg, cifra toccata nella precedente seduta.
Trend analogo per i tagli da lavorazione: la spalla fresca e la pancetta fresca squadrata restano invariate, rispettivamente a 4,12 €/kg e 4,29 €/kg. In ambito europeo si rileva un quadro eterogeneo, caratterizzato da cali diffusi sulle piazze di Barcellona e Parigi a fronte di una spiccata stabilità su quelle di Amsterdam e Anderlecht.
Settimana 5-10 ottobre:










