Alla fiera Marca di Bologna, tenutasi il 14 i il 15 gennaio, appuntamento annuale di riferimento per la Distribuzione moderna organizzata, si colgono segnali di rinnovata fiducia per il comparto suinicolo (così come per quello del bovino da carne).
Secondo l’analisi dei prezzi elaborata da Teseo Clal, la fase di temporanea flessione dei prezzi del suino e il rallentamento dei listini della coscia destinata alla stagionatura dei grandi prosciutti Dop contribuiscono ad alimentare un clima più ottimistico.
Dopo anni in cui l’aumento dei costi di produzione, in particolare per gli stagionatori, ha compresso i margini degli operatori, lo scenario appare oggi più favorevole.
Si aprono quindi spazi per ridurre le giacenze di magazzino e, potenzialmente, incrementare i volumi destinati alla stagionatura, rafforzando una filiera che guarda anche a nuove opportunità di rilancio dell’export sui mercati internazionali.
Lungo la filiera cresce inoltre l’attesa per una possibile riapertura del mercato giapponese dopo i blocchi legati alla Peste suina africana: un mercato storicamente molto sensibile all’alta qualità e quindi strategico per le produzioni di salumeria Dop del Made in Italy. L’ottimismo resta, in questo contesto, un elemento chiave per sostenere l’attività d’impresa.








