Non si arresta la fase di rincari nel comparto dei suini, complice un’offerta di capi penalizzata dalle temperature elevate dell’estate. Nel circuito Dop, la Cun ha formulato per la categoria 156-200 kg una quotazione di 1,920 €/kg, in aumento di 3,6 centesimi rispetto alla seduta precedente e sul livello più elevato dall’inizio del 2026. Rialzo leggermente più contenuto nel circuito non Dop, dove la stessa categoria raggiunge 1,796 €/kg. Si amplia ulteriormente il differenziale rispetto al circuito tutelato, che si attesta ora a 0,124 €/kg.
Rimane ancora poco dinamico il quadro sui principali mercati europei: nessuna variazione per le carcasse tedesche e olandesi, così come per i suini belgi. Proseguono, invece, gli aumenti per i suini francesi, ai quali si aggiunge il rialzo del suino spagnolo, che guadagna 7,5 centesimi portandosi a 1,360 €/kg.
Dopo due settimane di ribassi, si stabilizza il comparto dei tagli di carne suina fresca. Il lombo Bologna e il lombo Padova si confermano rispettivamente a 3,50 €/kg e 3,60 €/kg. Nessuna variazione anche per il busto con coppa e per la coppa fresca con osso, quest’ultima stabile già nella settimana precedente.
Proseguono, invece, i rialzi per le cosce fresche Dop, con il taglio pesante che registra un ulteriore aumento di 9 centesimi, salendo a 5,80 €/kg, valore massimo del 2026. Più contenuto l’incremento delle cosce fresche del circuito non tutelato, quotate a 5,07 €/kg. Tra i tagli destinati alla lavorazione, andamento positivo anche per la spalla fresca, che sale a 3,91 €/kg, e per la pancetta fresca squadrata, arrivata a 3,90 €/kg.
Poche le variazioni sui principali mercati europei, dove si segnalano aumenti per lombi e prosciutti sulla piazza di Parigi.
Settimana 31 agosto – 5 settembre:










