Paolo Giorgi (nella foto), presidente di ARAT (Associazione Regionale Allevatori della Toscana), esprime profonda soddisfazione per la recente nomina del commissario Giorgio Briganti, incaricato della gestione dell’emergenza legata alla peste africana (Psa), definendo il provvedimento “atteso e necessario”.

I rischi per l’economia rurale e l’export
Secondo Giorgi, pur rappresentando oggi la priorità assoluta, la Psa non è l’unica criticità sanitaria che interessa il territorio. Le epizoozie che coinvolgono gli allevamenti toscani richiedono infatti un’azione coordinata, costante e capillare.
«La salute del comparto zootecnico è il cuore dell’economia rurale regionale e necessita di un approccio complessivo, capace di evitare ritardi negli interventi», evidenzia il presidente di ARAT, ricordando come una gestione non efficace della Psa possa avere ripercussioni significative sulle filiere della trasformazione agroalimentare e sull’export.
Supporto tecnico immediato agli allevatori
«L’ARA Toscana, da sempre in prima linea per la tutela degli allevatori, ribadisce la propria totale disponibilità a collaborare con la nuova struttura commissariale. L’obiettivo è fornire supporto tecnico e operativo immediato per arginare la diffusione del virus».
«Al commissario Briganti vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro – conclude il presidente ARAT. – Auspichiamo che la sua azione sia decisa e tempestiva. Non c’è tempo da perdere: il nostro impegno sarà massimo nel supportare gli allevatori che, ogni giorno, si trovano in prima linea per difendere la qualità e la sicurezza delle nostre produzioni».
Un ponte tra istituzioni e aziende agricole
Nel formulare gli auguri di buon lavoro al commissario Briganti, Paolo Giorgi auspica un’azione rapida ed efficace, sottolineando come non ci sia tempo da perdere nella gestione dell’emergenza.
L’ARAT continuerà inoltre a monitorare l’evoluzione della situazione, svolgendo un ruolo di ponte tra istituzioni e aziende agricole per favorire interventi tempestivi e contribuire al superamento dell’emergenza sanitaria.








