La Commissione europea ha accolto la proposta del commissario straordinario Giovanni Filippini di revisione delle zone di restrizione per la Peste suina africana (Psa) presentata nei giorni scorsi a Bruxelles dalla struttura commissariale, elaborata insieme alla Regione Emilia-Romagna. Il provvedimento interessa complessivamente sei Comuni nelle province di Piacenza e Reggio Emilia: quattro escono del tutto dalle zone di restrizione, mentre per altri due è previsto il passaggio dalla zona II alla zona I, con un alleggerimento delle misure di contenimento.
La rimodulazione è motivata dall’andamento favorevole della situazione epidemiologica — con zero nuovi casi accertati nell’ultimo anno nelle aree interessate (tra settembre 2025 e settembre 2026, periodo in cui tutte le analisi effettuate su carcasse e capi abbattuti hanno dato esito negativo) — e dai risultati delle attività di sorveglianza, ricerca e depopolamento condotte sul territorio.
Alla base di questo miglioramento ci sono le attività avviate a partire dal novembre 2023. La Regione Emilia-Romagna ha infatti messo in campo un piano strategico integrato per contrastare la diffusione del virus, basato sulla ricerca sistematica delle carcasse di cinghiale (anche attraverso l'impiego di unità cinofile specializzate e personale formato) e su interventi di depopolamento e controllo selettivo della fauna selvatica. A favore del quadro epidemiologico hanno contribuito anche le barriere costituite dalle infrastrutture viarie e la ridotta presenza di cinghiali nelle zone di pianura.
La mappa dei Comuni interessati
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Provincia di Piacenza:
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Castel San Giovanni e Calendasco: passano dalla zona di restrizione I (ZR1) alla zona indenne.
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Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino: passano dalla zona di restrizione II (ZR2) alla zona I. Nelle aree interessate non sono state rilevate positività nei campioni analizzati. Un quadro epidemiologico favorevole, al quale contribuiscono anche le barriere costituite dalle infrastrutture viarie e la ridotta presenza di cinghiali nelle zone di pianura.
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Provincia di Reggio Emilia:
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Albinea e Scandiano: passano entrambe da ZR1 a zona indenne. Tra settembre 2025 e settembre 2026, tutte le analisi effettuate sulle carcasse e sui capi abbattuti hanno dato esito negativo.
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Le dichiarazioni degli assessori regionali
Gli assessori regionali all’Agricoltura, Alessio Mammi, e alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, hanno commentato il traguardo:
“Un risultato importante, che conferma l’efficacia del lavoro di sorveglianza e contenimento portato avanti in questi anni dall’Emilia-Romagna insieme alla struttura commissariale, alle autorità sanitarie, agli Enti locali, ai Gruppi operativi territoriali e a tutti i soggetti impegnati sul territorio. Un passo avanti significativo sia sul piano sanitario, sia per le prospettive economiche dei territori interessati, dove operano allevamenti e imprese della trasformazione e della salumeria, che hanno subito pesanti limitazioni commerciali, in particolare alle esportazioni verso Stati Uniti, Canada e Regno Unito. La riduzione delle restrizioni apre nuove opportunità per queste attività e rappresenta un segnale positivo per l’intera filiera suinicola regionale.”
Gli assessori hanno infine sottolineato la necessità di mantenere alta la guardia: occorre proseguire con le attività di sorveglianza, contenimento della popolazione di cinghiali e prevenzione, con l’obiettivo di favorire la progressiva uscita di altri territori dalle zone di restrizione, tutelando al contempo la salute animale, le imprese e la competitività della filiera.










