Mercato suinicolo, tra pressioni sui costi e tenuta dei margini

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Suinicoltura italiana tra costi elevati e segnali positivi dal mercato. La sfida è trasformare i margini in investimenti e competitività

Il comparto suinicolo italiano si trova oggi a fronteggiare uno scenario complesso, caratterizzato dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalle difficoltà climatiche, che stanno determinando un aumento dei costi dei fattori produttivi.

L’impennata dei costi energetici — con il gasolio agricolo a 1,45 €/litro (fonte: Teseo), in aumento del +43,1% rispetto a un anno fa — insieme al rincaro dei fertilizzanti (urea a 625 €/t a settembre, +36,2%) e delle principali materie prime destinate all’alimentazione animale, come soia e mais, continua a esercitare una forte pressione sui costi di alimentazione e sulla gestione degli allevamenti.

Sul piano strutturale, la crescente concentrazione dell'allevamento italiano — il 50% dei capi è concentrato in sole quattro province del Nord (Brescia, Mantova, Cremona e Cuneo) — accresce l’esposizione al rischio sanitario e rende la biosicurezza un fattore sempre più importante nella gestione della Psa. In questi anni, gli allevatori hanno compiuto importanti investimenti e sostenuto notevoli sforzi, adottando elevati standard di protezione.

Per quanto riguarda il mercato, emergono attualmente segnali di stabilità. La domanda interna continua a mostrarsi dinamica, le principali filiere Dop registrano una ripresa delle produzioni di prosciutti tipici e l'export complessivo dei salumi registra un +0,3% nei primi sei mesi dell’anno (fonte:Teseo). Un risultato sostenuto dalla crescita delle esportazioni di prosciutti stagionati, disossati, speck, coppe e culatelli, mortadella e wurstel, nonostante le difficoltà legate a logistica, trasporti e restrizioni.

Con le quotazioni Cun dei suini da macello per il circuito tutelato a 1,96 €/kg (cat. 156/200 kg), i margini per gli allevatori restano positivi.
Quanto potrà durare questa fase favorevole e, soprattutto, in quale misura i margini potranno essere destinati a nuovi investimenti in efficienza, sostenibilità e biosicurezza, contribuendo a rafforzare la competitività della suinicoltura italiana?

Mercato suinicolo, tra pressioni sui costi e tenuta dei margini - Ultima modifica: 2026-09-18T14:25:25+02:00 da Laura Della Giovampaola

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