Suini da macello, a giugno quotazioni in crescita
L’indice Crefis registra un +4% su base mensile e un +4,3% annuo. Nonostante questo la redditività della macellazione resta elevata
Le proposte di Anas per il rilancio del settore
Qualificazione genetica, esaltazione della specificità produttiva italiana, accordo quadro per il commercio e maggiori informazioni al consumatore sulla provenienza delle carni sono alcuni dei punti del documento approvato dai soci
Vittorio Capanna presidente del consorzio Prosciutto di Parma
Tra i punti programmatici del suo mandato il consolidamento della presenza sui mercati tradizionali, l’ulteriore incentivo dell’export verso le destinazioni extra europee, il superamento delle barriere doganali e il dialogo interprofessionale
Classificazione carcasse, un dibattito aperto
L’incremento della carne magra ha determinato la non idoneità di molti capi al circuito tutelato e la necessità di un correttivo
Nitrati, Gianni Fava: serve una nuova mappa
Ridefinire le zone vulnerabili in base a dati scientifici. È la proposta dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia
Ma la redditività c’è: +4% in giugno secondo l’indice Crefis
Il prezzo medio mensile di giugno dei suini da macello 160-176 kg (circuito tutelato) quotati alla Cun è stato infatti in crescita del 3,5% (1,298 euro/kg) rispetto al mese precedente
Costruire una filiera unita per recuperare redditività
La mancanza di un progetto di settore comune e l’abbandono della genetica nazionale sono le due criticità su cui intervenire secondo i diversi attori del comparto che si sono confrontati nella tavola rotonda, organizzata dalla Rivista di Suinicoltura alla Rassegna suinicola di Reggio Emilia
Fair Oaks Farms , l’allevamento industriale nato come attrazione turistica
Sdegno verso la trasmissione Announo. Informazione fuorviante
Vittorio Capanna nuovo presidente del consorzio del Prosciutto di Parma
Sostegno alla filiera, qualità, export sono i focus del suo mandato
Cresce il ricorso ai mangimi
Dal 2000 a oggi, nonostante il calo del numero dei capi allevati, la produzione di mangimi è passata da 2,5 milioni a 3,3 milioni di t
















