Si esaurisce la fase di rincari dei suini avviata a metà marzo. Nel circuito Dop, la Cun ha indicato per la categoria 156–200 kg un intervallo di prezzo, con un massimo di 1,640 €/kg — in linea con la quotazione della settimana precedente — e un minimo di 1,634 €/kg. La variazione su base annua resta pari al -16%. Ribassi più evidenti nel circuito non-Dop, dove la stessa categoria è quotata 1,512-1,518 €/kg, in flessione rispetto a 1,519 €/kg della seduta precedente. Sul fronte europeo continua a prevalere un quadro di stabilità: i prezzi delle carcasse restano fermi a 1,70 €/kg sulle piazze in Germania e a 1,41 €/kg nei Paesi Bassi, mentre i suini vivi si confermano a 1,27 €/kg in Spagna. Andamento analogo anche sui mercati di Francia e Danimarca.
Torna il segno negativo nel comparto dei tagli di carne suina fresca. In particolare, dopo un mese di stabilità, il lombo Bologna perde 20 centesimi e il lombo Padova arretra di 60 centesimi, scendendo rispettivamente a 3,40 €/kg e 3,90 €/kg. In calo anche il busto con coppa (-40 centesimi), mentre resta stabile la coppa fresca con osso, ferma a 4,30 €/kg. Su base annua le variazioni restano negative, comprese tra il -14% della coppa e il -21% del busto con coppa. Invariate le cosce fresche Dop, mentre quelle del circuito non tutelato cedono 2 centesimi, con il taglio pesante che si attesta a 4,50 €/kg. Tra gli altri tagli, si registrano ulteriori ribassi per la pancetta fresca squadrata (-5 centesimi) e per la spalla fresca con osso (-8 centesimi), entrambe su livelli che non si osservavano dal 2022. Sul fronte europeo prevale una sostanziale stabilità, con l’eccezione del prosciutto quotato sulla piazza di Amsterdam, che registra un calo di 3 centesimi.
Settimana 27 aprile-1 maggio:









