Psa: nuovo focolaio in allevamento in provincia di Alessandria

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Colpito da Psa un allevamento semibrado in provincia di Alessandria, positivi anche due cinghiali a Langhirano

Un nuovo focolaio di Peste suina africana è stato rilevato in un allevamento semibrado di circa 80 capi nel comune di Montechiaro d’Acqui (Alessandria), già incluso nella zona di restrizione 2. L'abbattimento dell'allevamento è stato disposto nella stessa giornata in cui si è riunita l'unità di crisi, venerdì scorso, in sessione online.
Il focolaio si inserisce in un'area storicamente interessata dalla circolazione del virus nel cinghiale: l'unica catena infettiva plausibile, tenuto conto della collocazione geografica in zona 2, è quella di origine selvatica.
Nel frattempo, nel comune di Langhirano (Parma) sono stati confermati due cinghiali positivi, individuati nell'ambito della sorveglianza attiva in data 12 aprile.

Assosuini ha commentato con toni netti: “Avevamo avvisato in ogni sede istituzionale che sarebbe successo, ma non siamo stati ascoltati. L’unica catena infettiva ipotizzabile, in zona 2, è quella da selvatico, che continua a circolare liberamente”. L'associazione torna a chiedere un'azione concreta sul serbatoio selvatico — con eliminazione dei capi e raccolta efficiente delle carcasse — come unico strumento realmente efficace per contrastare la diffusione della malattia. “Opporsi peggiora solo la situazione”, si legge nella nota.
La situazione è in evoluzione: si attendono aggiornamenti sull'eventuale comparsa di ulteriori focolai nelle prossime settimane, con l'avvio della stagione calda.

Al momento non si registrano dichiarazioni ufficiali da parte di altri enti o istituzioni competenti.

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Psa: nuovo focolaio in allevamento in provincia di Alessandria - Ultima modifica: 2026-04-20T15:22:58+02:00 da Laura Della Giovampaola

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