Si conferma la flessione nel comparto dei suini, dopo oltre un mese di rialzi, riflettendo una domanda che continua a mostrarsi prudente. Nel circuito Dop, la Cun ha fissato per la categoria 156–200 kg un prezzo di 1,607 €/kg, in calo di 2,7 centesimi rispetto al minimo della seduta precedente e di 3,3 centesimi rispetto al massimo. Ribassi lievemente più marcati si registrano nel circuito non-Dop, dove la stessa categoria è stata quotata a 1,481 €/kg.
Sul fronte europeo le quotazioni delle carcasse tedesche perdono 10 centesimi, mentre rimangono stabili quelle olandesi così come i suini vivi spagnoli, confermati a 1,27 €/kg. Nel frattempo, secondo i dati più recenti dell’Anagrafe Zootecnica Nazionale, nel primo trimestre dell’anno sono stati macellati poco meno di 2,3 milioni di capi, in diminuzione del -2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del -6% rispetto alla media del precedente quinquennio.
Dopo i ribassi registrati nella settimana precedente, prevale una sostanziale stabilità nel comparto dei tagli di carne suina fresca. In particolare, il lombo Bologna e il lombo Padova restano rispettivamente a 3,40 €/kg e 3,90 €/kg. Invariati anche la coppa fresca con osso e il busto con coppa. Andamento simile per le cosce fresche Dop, con le categorie 11,8–13,5 kg e 13,5–18 kg quotate a 5,22 €/kg.
Nessuna variazione anche per la pancetta fresca squadrata e per la spalla fresca, che continuano a mantenersi su livelli che non si vedevano dal 2022. Su base annua si evidenzia un ridimensionamento delle flessioni per i lombi: il taglio Bologna segna un calo del -11% e il taglio Padova del -3%, rispetto rispettivamente al -19% e al -15% rilevati la settimana precedente. Sul fronte europeo prevale un quadro generalmente stabile, con l’eccezione della piazza di Parigi, dove si osservano rialzi per lombi e pancetta, mentre sulla piazza di Amsterdam arretrano la spalla con osso e il prosciutto.
Settimana 4-9 maggio:









