Assica: un 2017 positivo per i salumi italiani

Assemblea Assica 2018
Lo rivelano i dati diffusi dall’Associazione italiana delle industrie delle carni e dei salumi in occasione dell’assemblea annuale che si è svolta il 12 giugno scorso a Milano. Tutti i dettagli sui nuovi trend di consumo e dei dati export dei salumi italiani sono sul Rapporto Annuale Assica: Analisi del settore e dati economici 2017 qui allegato

Un 2017 all’insegna di una ripartenza della salumeria italiana, ma non ancora di una ripresa.  L’internazionalizzazione come leva di crescita del settore dei salumi italiani, che oggi deve sempre di più spingere sulla promozione all’estero e sull’apertura di nuovi mercati, come quello di Taiwan, che ha ricevuto il via libera nel  marzo  scorso, ma anche affrontare la nuova minaccia del neo-protezionismo.
Sul versante dei consumi si rivitalizzano alcune nicchie come quelle dei wurstel biologici, ma soprattutto si assiste al sorpasso del prosciutto cotto sul prosciutto crudo. Il 2017 è stato moderatamente positivo e ha visto una crescita dell’export ma anche, seppur modesta, di produzione e consumi, anche se non una ripresa vera e propria della salumeria italiana.

Cresce più il fatturato della produzione

I dati diffusi dall’Assica, l’associazione italiana delle industrie delle carni e dei salumi, all’assemblea annuale che si è svolta il 12 giugno scorso a Milano,  indicano che dopo anni di leggero decremento il comparto è riuscito a invertire il trend e a beneficiare di un lieve aumento  della produzione (0,3%) arrivata a 1,177 milioni di tonnellate . Migliore è stato l’andamento del fatturato, aumentato dell’1,3% fino ai 7 miliardi e 977 milioni di euro.

Per avere maggiori informazioni sui nuovi trend di consumo e dei dati export dei salumi italiani leggi il Rapporto Annuale Assica: Analisi del settore e dati economici 2017.

 

 

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