Contributi fino all’80% per la messa in sicurezza di fabbricati e terreni a rischio idrogeologico e per il potenziamento della biosicurezza negli allevamenti suinicoli, a cui si affiancano sostegni fino al 50% per l’avvio di nuove colture permanenti in Appennino.

È questo il pacchetto di opportunità a favore delle imprese agricole piacentine: due avvisi promossi dalla Regione Emilia-Romagna (in attesa di pubblicazione ufficiale) e un bando del GAL del Ducato attualmente già aperto. A fare il punto sulla situazione è Confagricoltura Piacenza tramite la responsabile dei Servizi tecnici, Susanna Franzini.
1. Dissesto idrogeologico: tutela di terreni e immobili
Il primo avviso regionale — a valere sull’intervento SRD06 Azione 1 dello Sviluppo Rurale — prevede uno stanziamento complessivo di 14 milioni di euro. L'obiettivo è prevenire i danni da dissesto idrogeologico a carico di strutture produttive e terreni agricoli, intervenendo con priorità nelle zone a frana attiva o quiescente mappate dalla Carta inventario regionale.
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Destinatari: Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) e coltivatori diretti in forma individuale, con piano colturale 2026 validato. Restano escluse le realtà che svolgono esclusivamente attività selvicolturale.
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Agevolazione: Contributo pari all’80% su un’imposta di spesa compresa tra 5.000 e 250.000 euro.
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Interventi ammissibili:
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Opere di sistemazione idraulico-agraria e consolidamento strutturale (drenaggi profondi, modellamento versanti, messa in sicurezza della viabilità aziendale).
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Interventi sul reticolo idrografico minore non demaniale (canali, fossi e rii).
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Lavori di regimazione idraulico-forestale mediante ingegneria naturalistica (briglie, muretti, palificate, terrazzamenti) e drenaggio delle acque di superficie.
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Spese generali (progettazione, direzione lavori, collaudo, perizie geognostiche) entro il limite massimo del 10%.
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Condizioni: Le opere devono essere avviate solo dopo la presentazione della domanda e completate entro 12 mesi dalla concessione (sono concesse una variante e una proroga di 6 mesi). Prevista la possibilità di richiedere un anticipo del 50% previa fideiussione. Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni. Le istanze andranno inviate tramite la piattaforma SIAG (date di apertura e termine ancora in fase di definizione).
«Per accedere alla misura è necessario raggiungere una soglia minima di 32 punti, 20 dei quali legati proprio all'ubicazione in aree ad alto rischio — evidenzia Susanna Franzini —. Per questo è fondamentale verificare subito la classificazione dei propri beni sulle mappe regionali e muoversi d'anticipo con perizie tecniche, autorizzazioni e almeno tre preventivi».
2. Biosicurezza suinicola: contrasto alla Psa
Il secondo bando regionale mette in campo 1.940.213,59 euro in regime di aiuti di Stato per rafforzare le difese degli allevamenti di suini contro la peste suina africana (Psa).
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Destinatari: Imprenditori agricoli (singoli o associati) titolari o gestori di allevamenti stabulati o semibradi situati in Emilia-Romagna e regolarmente iscritti alla Bdn. Sono esclusi gli allevamenti familiari, quelli non destinati al consumo umano e le riserve faunistico-venatorie.
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Agevolazione: Copertura dell’80% su spese comprese tra 5.000 e 200.000 euro (Iva esclusa).
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Interventi ammissibili: Recinzioni perimetrali antintrusione (anche elettrificate per il semibrado) o adeguamento di quelle esistenti; ricoveri temporanei; varchi filtro a doppio ingresso per personale/ospiti; celle frigorifere e container ermetici per le carcasse; piazzole di disinfezione mezzi; percorsi differenziati; strutture di quarantena; spese generali fino al 5%.
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Criteri di selezione: Non è previsto un punteggio minimo. La graduatoria assegnerà fino a 100 punti in base alla localizzazione (densità di cinghiali, aree protette, livello di rischio del Comune, distanza dalle zone soggette a restrizione), 5 punti per il biologico e fino a 10 punti per la capacità produttiva. A parità di punteggio, verrà premiato il progetto con l'importo richiesto più contenuto. L'aiuto è cumulabile nei limiti consentiti dalle norme comunitarie sugli aiuti di Stato.
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Scadenze: Domande su SIAG entro le ore 13:00 del 15 gennaio 2027. Conclusione dei lavori e rendicontazione entro il 31 dicembre 2027 (con concessione di un'unica proroga al 31 marzo 2028 e una sola variante).
«In questo caso non è previsto l'anticipo — osserva Franzini —. Ciò significa che la ditta dovrà anticipare il 100% dell'investimento prima di ottenere il rimborso: un dettaglio finanziario decisivo da considerare in fase di pianificazione».
3. Bando GAL del Ducato: colture innovative in Appennino
Risulta invece già aperto il bando del GAL del Ducato, dotato di un fondo di 455.813,83 euro destinato ai territori dell'area Leader per la promozione di colture speciali e sostenibili (piante aromatiche e officinali, lavanda, piccoli frutti, piante micorrizate per tartufaie, zafferano pluriennale, bambù, fungaie e nocciolo).
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Destinatari: Imprenditori agricoli singoli o associati, incluse cooperative e consorzi.
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Agevolazione: Spesa ammissibile tra 10.000 e 80.000 euro (con superficie minima di impianto pari a 2.500 mq). Contributo base del 40%, che sale al 50% per i giovani agricoltori e per gli interventi realizzati in Area D. Cumulabile con altri incentivi fino a un'intensità massima del 65% (80% per i giovani).
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Spese ammesse: Macchinari e attrezzature (con esclusione dei trattori); materiale vivaistico certificato e piante; impianti irrigui e di lavorazione/trasformazione; recinzioni a difesa dalla fauna selvatica; realizzazione di laboratori di stoccaggio e trasformazione. Spese generali riconosciute fino al 10% per le opere edili e fino al 3% per impianti, macchine e recinzioni.
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Scadenze e condizioni: Soglia minima di ammissibilità fissata a 15 punti. Realizzazione dell'intervento entro 18 mesi dalla concessione (con concessione di una variante e una proroga massima di 60 giorni). È possibile richiedere l'anticipo del 50% tramite garanzia fideiussoria. Presentazione domande su SIAG entro le ore 13:00 del 15 gennaio 2027.
«Siamo in attesa dell'approvazione formale e definitiva dei testi dei due avvisi della Regione — conclude Susanna Franzini —. Raccomandiamo tuttavia a tutte le aziende interessate di mettersi subito in contatto con i nostri uffici per valutare preliminarmente la fattibilità delle idee progettuali e farsi trovare pronti al momento dell'apertura dei termini».










