Si attenua la crescita dei prezzi nel settore suinicolo, condizionata dalla flessione del listino tedesco e dalle previsioni di un notevole afflusso di capi dal Nord Europa. Nel segmento dop, la Cun ha fissato per la classe 156-200 kg un prezzo di 2,015 €/kg, nuovo picco annuale (+1 centesimo rispetto alla rilevazione precedente). Il calo su base annua si riduce così all'8%. Un incremento identico è stato registrato nel circuito non dop, con la medesima categoria salita a 1,887 €/kg.
In ambito europeo, il suino vivo in Spagna cede 2,5 centesimi scendendo a 1,315 €/kg, risentendo del ribasso già mostrato dalle carcasse in Germania, ora stabili a 1,45 €/kg in una fase di maggiore stabilità. Flette di 1 centesimo anche il suino vivo in Francia, mentre Danimarca e Paesi Bassi mantengono invariati i propri valori. Per i suinetti si osservano flessioni marcate: circa -3 €/capo in Olanda e Spagna e -11 €/capo in Germania.
Prevale la stabilità sul mercato dei tagli suini freschi. Sia il Lombo Bologna sia il Lombo Padova mantengono i prezzi della settimana scorsa, così come la coppa fresca. Segna invece un calo la coppa con osso, che perde 0,50 € attestandosi a 4,50 €/kg. prosegue il trend rialzista per le cosce fresche dop, sebbene con ritmi più contenuti: il taglio pesante guadagna 2 centesimi sfiorando i 6 €/kg e annullando la flessione tendenziale. Stabili le cosce non tutelate, portando lo scarto con le dopa 0,75 €/kg. In aumento spalla fresca e pancetta squadrata (rispettivamente a 4,12 €/kg e 4,29 €/kg). In Europa prevale il segno meno sulla piazza di Amsterdam, a fronte di dinamiche più eterogenee negli altri mercati.
Settimana 28 settembre - 3 ottobre:









