Suinetti, perché il prezzo italiano è diverso?

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In Italia i suinetti costano molto più che nel resto d'Europa perché sono destinati al circuito del suino pesante per salumi Dop. Il prezzo più alto non è quindi un'anomalia, ma rispecchia un modello produttivo ben diverso e più specialistico rispetto a quello europeo

A settembre il prezzo medio nell'Unione Europea per un suinetto da 25 kg si è attestato a 48,7 €/capo. In Italia, invece, la quotazione ha toccato i 75,6 €/capo, superando nettamente i valori registrati nei principali Paesi produttori.

Un semplice paragone tra i prezzi rischia tuttavia di essere fuorviante se non si tiene conto della destinazione finale dell'animale. Nel contesto italiano, infatti, il suinetto viene inserito per lo più nel circuito del suino pesante per le filiere Dop, caratterizzato da uno standard produttivo ben diverso da quello prevalente nel resto d'Europa.

Il divario nei prezzi riflette quindi una marcata differenza tra i modelli allevatoriali europei. Un indicatore in apparenza lineare, come il costo del suinetto, va interpretato analizzando l'intera catena di valore: dalla carne fresca alla salumeria tradizionale, fino alle produzioni certificate. Cambiando il traguardo finale, cambiano le quotazioni nei primi anelli della filiera e dovrebbero di conseguenza differenziarsi anche i prezzi di vendita del suino maturo.

Fonte: Teseo - Clal

Suinetti, perché il prezzo italiano è diverso? - Ultima modifica: 2026-10-09T15:54:30+02:00 da Redazione Suinicoltura

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