Alla Giornata della suinicoltura il punto sulla Psa

La web conference si terrà il prossimo 2 dicembre alle ore 17

giornata della suinicoltura
Alla Giornata della Suinicoltura, organizzata da Expo Consulting srl, si parlerà di Peste suina africana: situazione epidemiologica e strategie di prevenzione nazionali ed europee; progressi nella ricerca mondiale di un vaccino; possibili scenari economici in caso di epidemia; piani predisposti dalle istituzioni pubbliche per gestire i focolai, e tanto altro ancora

L’aggiornamento dell’Efsa per l’anno 2018-2019 vedeva la Peste suina africana presente in Europa con diversi focolai in ben 9 paesi Ue, situati soprattutto nell’Europa dell’Est. Dall’inizio del 2020 la situazione si è sensibilmente aggravata con il progredire dei focolai già presenti in Polonia e soprattutto con gli ultimi sviluppi in Germania. In questo scenario la Giornata della Suinicoltura 2020che si svolgerà nel formato Web Conference, grazie agli interventi di esperti di fama nazionale ed internazionale, affronterà il tema della Psa da tutte le angolazioni: situazione epidemiologica e strategie di prevenzione nazionali ed europee; progressi nella ricerca mondiale di un vaccino; possibili scenari economici in caso di epidemia; piani predisposti dalle istituzioni pubbliche per gestire i focolai.

L'evento, dal titolo "La minaccia della PSA tra preoccupazioni e opportunità commerciali",
è organizzato da Expo Consulting e si terrà il 2 dicembre prossimo alle ore 17,00.

Scarica il programma della giornata

 

Dopo la regione del Brandeburgo, in Germania, nei giorni scorsi anche la Sassonia ha dovuto registrare il primo caso confermato tra i cinghiali di Peste suina africana.

Nel mondo attualmente più di 50 Stati, in Asia, Africa e Europa,  sono colpiti da questa malattia contagiosa per i suini – ma è bene ricordare non per gli uomini –  che finora ha causato la perdita di oltre 7 milioni di animali solamente in Asia.

È di queste ultime ore la notizia che Fao e Oie (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura e Organizzazione mondiale della sanità animale) hanno lanciato un’iniziativa per il controllo globale della Psa proponendo a tutti i Paesi l’adozione di una serie di interventi mirati.

La Peste suina africana non solo si sta avvicinando minacciosamente al nostro Paese, ma rappresenta un pericolo di dimensioni enormi soprattutto da un punto di vista economico.

Di questo, degli scenari europei e internazionali, delle prospettive attese dalla ricerca scientifica per la scoperta di un vaccino e delle eventuali ripercussioni economiche che si potrebbero manifestare nel malaugurato caso la malattia colpisse anche gli allevamenti suinicoli italiani, si parlerà durante la sesta edizione della Giornata della Suinicoltura.

Giornata della suinicoltura

Rischio contiguità

“Il rischio che ci preoccupa maggiormente nella trasmissione del virus della Psa – spiega il dottor Francesco Feliziani, Responsabile di laboratorio presso il Centro di referenza per le pesti suine presso l’Istituto zootecnico sperimentale dell’Umbria e delle Marche, che insieme ad altri colleghi parteciperà in veste di relatore alla Giornata della suinicoltura  – è rappresentato dalla contiguità, anche se fortunatamente abbiamo ancora una sorta di cuscinetto costituito dall’Austria e dalla Slovenia che ci difende dai Paesi infetti. Di certo quello che sta avvenendo in Germania non può farci stare tranquilli e nonostante l’Italia abbia a disposizione un Piano  di emergenza elaborato dai ministeri delle Politiche agricole e dell’Ambiente,  organizzato e coordinato che permette ai Servizi veterinari di intervenire immediatamente laddove si registrasse una segnalazione, occorre adottare tutte le misure previste a iniziare dalla difesa delle nostre periferie affinchè i cinghiali potenzialmente infetti non entrino in contatto di rifiuti alimentari e tanto meno vengano alimentati dalle persone, senza dimenticare l’applicazione rigorosa in allevamento di tutte le misure di biosicurezza affinchè il virus non entri in porcilaia”.

A che punto siamo con il vaccino 

Come per il CovSars2, anche per la Psa l’unica soluzione al momento è rappresentata dalla scoperta di un vaccino. Che ancora non c’è. Eppure qualcosa all’orizzonte si sta delineando. “Negli ultimi 10 anni la ricerca scientifica ha fatto passi da giganti – sottolinea Feliziani – sfruttando anche il grande aiuto derivante dalla tecnologia. Oggi siamo in grado di scomporre il virus, studiarne tutte le sue parti e valutarne ogni indirizzo sia in termini di pericolosità che di protezione immugene.  Lo scorso anno è partito un progetto europeo, triennale, la cui finalità è proprio quella di arrivare alla scoperta di un vaccino. Anche il nostro Istituto fa parte dei 20 partner coinvolti in questa iniziativa che al momento sta lavorando su 3 candidati di cui 1, in particolare, in fase sperimentale. Abbiamo speranze, ma tutte le fasi di studio devono essere rispettate per garantire efficacia, quindi protezione e sicurezza. È una corsa contro il tempo, in cui anche Usa e Cina stanno lavorando nella medesima direzione”.

Il Decreto legge proposto dalla ministra Bellanova

Intanto la ministra per le Politiche agricole, Teresa Bellanova, nei giorni scorsi ha convocato gli assessori regionali all’Agricoltura per informarli dell’intenzione di proporre un Decreto legge volto all’adozione di un Piano di gestione e controllo delle popolazioni di cinghiali da parte delle Regioni per prevenire la diffusione della Psa. “L’unica differenza rispetto alla norma attualmente in vigore – ha affermato la ministra – è che è necessario intervenire con una finalità preventiva. Occorre mettere dei punti fermi rispetto a un problema serio che va affrontato con determinazione senza perdere ulteriore tempo”.

Alla web conference della Giornata della Suinicoltura ci sarà spazio anche per discutere questo ulteriore aspetto politico riguardo un problema attualissimo che non può essere sottovalutato.

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Alla Giornata della suinicoltura il punto sulla Psa - Ultima modifica: 2020-11-10T17:21:33+01:00 da Redazione Suinicoltura

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