Peste suina africana in Serbia, abbattuti quasi 30mila capi

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La Peste suina africana colpisce la Serbia con numerosi focolai, costringendo il Ministero dell’Agricoltura a dichiarare lo stato di emergenza e ad abbattere oltre 29mila animali per limitare la diffusione del virus

Nelle ultime settimane, in Serbia, quasi 30mila suini sono morti o sono stati abbattuti a seguito di numerosi focolai di peste suina africana, ha annunciato oggi il Ministero dell’Agricoltura serbo, che ha dichiarato lo stato di emergenza in diverse regioni.

Innocua per l’uomo, la peste suina africana (Psa) è una malattia virale emorragica con un tasso di mortalità vicino al 100% nei suini e nei cinghiali. In assenza di un vaccino, l’individuazione del virus comporta l’immediato abbattimento preventivo. La Serbia, che attualmente conta circa 2,2 milioni di suini negli allevamenti, si trova regolarmente ad affrontare focolai del virus. Questa volta, il primo abbattimento massiccio, di 11mila animali, è stato ordinato il 9 luglio dalle autorità in un allevamento a Hrtkovci, 70 km a est di Belgrado.

Intervenendo oggi in una commissione parlamentare, il ministro dell’Agricoltura Dragan Glamocic ha dichiarato che circa 29.200 suini sono stati abbattuti o sono morti a causa del virus durante l’ultimo focolaio.

Peste suina africana in Serbia, abbattuti quasi 30mila capi - Ultima modifica: 2026-07-22T15:53:19+02:00 da Barbara Gamberini

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