Settimana di pausa per le quotazioni dei suini, con la Cun di settore che ha deciso il “non formulato”, il secondo dall’inizio dell’anno. Nel frattempo, i dati più recenti dell’Anagrafe Zootecnica Nazionale mostrano che nei primi due mesi dell’anno sono stati macellati circa 1,5 milioni di capi, in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025, indicando quindi una parziale ripresa dell’attività dopo il calo complessivo del -2,3% registrato nell’intero 2025. Sul fronte europeo continua una fase di generale stabilità, con quotazioni per lo più invariate in Germania, Paesi Bassi e Spagna.
Nel comparto dei tagli di carne suina fresca si conferma una fase di sostanziale stabilità. Tra gli altri tagli si interrompe la crescita della coppa fresca refilata, che resta stabile a 5,90 €/kg dopo aver guadagnato 73 centesimi nelle quattro settimane precedenti. Invariati anche i listini della pancetta fresca squadrata e della spalla fresca con osso. Dopo tre settimane di stabilità, tornano invece a diminuire le cosce fresche Dop, con il taglio pesante quotato 5,25 €/kg, in calo di 5 centesimi. Dinamica simile anche per le cosce del circuito non tutelato. Su base annua si accentua il ribasso per i lombi, con il taglio Padova e il taglio Bologna che scendono rispettivamente al -10% e al -14%. Andamento analogo anche per la coppa fresca refilata, mentre per le cosce fresche Dop(taglio pesante) la variazione tendenziale si mantiene intorno al -5%.
Settimana 13-18 aprile:









