Dopo una sequenza di flessioni interrotta solo da brevi fasi di stasi, il settore dei suini ritrova il segno positivo. All'interno del circuito Dop, la Cun ha fissato la quotazione per la fascia 156-200 kg a 1,544 €/kg, registrando un lieve ritocco all'insù di 0,3 centesimi rispetto al listino precedente. Un trend identico si rileva nel segmento non Dop, dove la medesima categoria si attesta a 1,422 €/kg.
A livello europeo domina invece un clima di stabilità, che segue i ribassi della settimana passata. I prezzi delle carcasse in Germania e nei Paesi Bassi restano fermi, rispettivamente a 1,50 €/kg e 1,26 €/kg. Listini invariati anche per i capi belgi e spagnoli, mentre la Francia fa eccezione con un ulteriore incremento. Per quanto riguarda i suinetti, prevale una tendenza al ribasso nella quasi totalità dei mercati, con le sole eccezioni di Danimarca e Francia (zona Bassin Sud-Est), che mostrano dinamiche positive.
Comparto dei tagli freschi
Non si registrano scossoni sul fronte dei tagli di carne suina fresca, dove prosegue il trend di stabilità. Guardando nel dettaglio le singole voci, le quotazioni della coscia fresca (sia Dop sia non Dop) rimangono bloccate. Nessuna novità anche sul fronte della pancetta fresca squadrata, stabile a 3,40 €/kg.
L'unica nota dissonante arriva dalla spalla fresca, che cede 3 centesimi scivolando a 3,17 €/kg, toccando così il valore minimo dal 2022 a oggi. Spostandoci sul mercato comunitario, i listini evidenziano una prevalenza di ribassi per i tagli principali quotati sulle piazze di Amsterdam e Anderlecht; al contrario, i mercati di Parigi e Barcellona mantengono un profilo sostanzialmente invariato.
Settimana 22-27 giugno:








