«Siamo proprio sull'orlo di un disastro, siamo sul limite di un baratro. Saranno 15-20 anni che lamentiamo che una fauna selvatica fuori controllo è un grossissimo problema, oggi stiamo raccogliendo i frutti del non essere stati ascoltati. La peste suina è un problema squisitamente commerciale, è un problema di relazioni commerciali tra l'Italia e il resto del mondo. La presenza del virus della peste sul territorio italiano non mette a rischio il consumo perché è un problema per la salute, perché non lo è in nessun modo. Il problema è che questo virus trasportato attraverso la carne in Paesi esteri dove il virus della peste non c'è. Quindi da quando noi abbiamo avuto il virus in Italia l'esportazione di carne suina verso la Cina, verso il Giappone, verso l'Asia in generale e verso alcuni paesi dell'America è stata pochi giorni dopo bloccata creando un danno all'export. Da stime fatte da Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) può essere valutato tra i 20 e i 30 milioni di euro al mese. Poiché la peste è arrivata in Italia a gennaio 2022 abbiamo accumulato fino adesso oltre mezzo miliardo di danno all'export». Lo ha detto Rudy Milani, presidente nazionale dei suinicoltori di Confagricoltura, a 24 Mattino su Radio 24.
Home Allevamento Peste Suina – Milani, presidente suinicoltori di Confagricoltura, a 24 Mattino su...
Dalla stessa categoria
Suino della Marca: 2 milioni per la filiera del Centro Italia
Il progetto punta a 3.000 capi l'anno e 30 partner tra Marche e Umbria. Tra gli obiettivi: consorzio di tutela, adesione al Sqnba e valorizzazione dell'ibrido rurale
Mais, soia ed energia: cresce la pressione su mangimi e allevamenti
Produzione nazionale in calo, problemi qualitativi e tensioni sui mercati internazionali. Assalzoo: «Serve intervenire subito»
Suinicoltura italiana, Martinelli: «Serve una svolta»
Elio Martinelli, presidente di Assosuini, sulla frammentazione della filiera, la valorizzazione mancata della Dop e la proposta di un organismo unico di rappresentanza
Suino e bovino: due filiere, due strategie di mercato
Suino più legato ai consumi interni, bovino più orientato all’export. Mercati globali sempre più condizionati dall’incertezza
Ied, la commissione Agricoltura chiede il ritorno alle soglie per numero...
Il parere adottato il 2 settembre chiede di tornare, per gli allevamenti, alle soglie di oltre 2.000 posti per i suini e 750 per le scrofe, abbandonando il criterio basato sulle Uba introdotto dalla revisione del 2024. Per Copa-Cogeca è un passo avanti. Il confronto passa ora alla commissione Ambiente









