Il futuro della suinicoltura italiana si discuterà alla Fazi

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Il 24 ottobre Edagricole riunisce la filiera attorno a un tavolo alla Fazi di Montichiari. Cresce l'attesa per la tavola rotonda e per la nuova edizione del Premio Suinicoltura

Psa (Peste suina africana) e Prrs (Sindrome riproduttiva e respiratoria del suino) che attanagliano il settore. Una filiera che lavora a compartimenti stagni, tra allevamento, macellazione e trasformazione. Una produzione che cala sia in numero di capi sia in prosciutti, mentre i costi salgono. Secondo i dati Anas (Associazione Nazionale Allevatori Suini), nel 2024 sono stati macellati 7,03 milioni di capi Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta), in calo del 5,1% rispetto all'anno precedente, e negli ultimi dieci anni si sono persi oltre 1,5 milioni di suini nati in Italia. Cala il consumo nazionale, ma l'Ue resta un esportatore netto di carne suina, con oltre 4,2 milioni di tonnellate esportate nel 2024, e cresce l'export dei salumi made in Italy.

A questo si aggiunge un ricambio generazionale che fatica a realizzarsi, tanto tra i veterinari quanto tra gli allevatori. Sullo sfondo resta l'antibiotico-resistenza, definita in più occasioni una delle principali emergenze sanitarie globali attese entro il 2050. Si aggiungono le campagne animaliste che mettono sotto pressione l'immagine dell'allevamento, regole europee in evoluzione e accordi commerciali, come quello tra Ue e Mercosur,  che ridisegnano gli scenari di mercato. Insieme, questi temi compongono una domanda sempre più inevitabile: dove sta andando la suinicoltura italiana? Come si vuole evolvere il settore?

Un dialogo che continua

Lo scorso 5 febbraio, a Fieragricola Verona, la seconda edizione del Pork Summit ha riunito genetisti, veterinari, allevatori, economisti e rappresentanti dell’industria e della distribuzione per confrontarsi sulle sfide sanitarie, produttive ed economiche del comparto. Dal confronto è emersa l’esigenza di rafforzare il dialogo tra i diversi anelli della filiera.
La tavola rotonda del 24 ottobre prosegue questo percorso, riunendo nuovamente protagonisti della filiera per confrontarsi, in modo diretto, sul futuro del settore.

Un tavolo, tante voci

Da qui nasce la tavola rotonda "Il futuro della suinicoltura italiana", in programma sabato 24 ottobre 2026, dalle 14.00 alle 16.00, presso la Fazi (Fiera Agricola Zootecnica Italiana) di Montichiari, organizzata da Edagricole – Rivista di Suinicoltura.
Attorno allo stesso tavolo siederanno alcuni tra i principali rappresentanti della filiera e delle istituzioni. Sono già confermate le presenze di Antonio Maisano, dirigente veterinario di Izsler (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna); Elio Martinelli, presidente di Assosuini (Associazione Suinicoltori Italiani) e allevatore; Antonio Vitali, ex dirigente Asl, oggi in rappresentanza di Sgs Ics Italia, ente di certificazione; Davide Calderone, direttore di Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi); Maurizio Gallo, direttore di Anas; Rudy Milani, presidente di Fnp Suini Confagricoltura (Federazione nazionale di prodotto Suini di Confagricoltura), in rappresentanza di Copa-Cogeca, che riunisce a livello europeo le organizzazioni professionali agricole e le cooperative del settore.

I profili coinvolti coprono così buona parte della filiera: dalla ricerca e sanità pubblica alla rappresentanza degli allevatori, dalla certificazione alla trasformazione industriale, dalla selezione genetica alla rappresentanza europea del mondo agricolo. Altri nomi si aggiungeranno all'elenco non appena le rispettive presenze saranno confermate.

Un nuovo premio

In occasione dello stesso appuntamento, Edagricole – Rivista di Suinicoltura lancia: il Premio Suinicoltura 2026.
La novità riguarda soprattutto i destinatari: il premio potrà essere assegnato non solo ad allevatori, ma anche a professionisti, ricercatori, aziende della filiera o associazioni che abbiano lasciato un segno concreto nella suinicoltura italiana, in qualunque ambito della filiera abbiano operato. Dietro ogni criticità del settore ci sono persone che ogni giorno cercano di trovare risposte concrete: sono loro che porteranno la suinicoltura verso il futuro, ed è a loro che il nuovo riconoscimento vuole dare risalto.


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Il futuro della suinicoltura italiana si discuterà alla Fazi - Ultima modifica: 2026-09-04T12:31:29+02:00 da Laura Della Giovampaola

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