Vaccinazioni: quali, quando, come, perché

vaccinazioni
Il punto su questa pratica, in suinicoltura, secondo lo specialista Michele Drigo, dell’Università di Padova

«I produttori di suini dovrebbero vaccinare i loro maiali per prevenire o ridurre la perdita economica di importanti malattie infettive». Con questo suggerimento di carattere generale Michele Drigo introduce la lunga discussione che ha avuto con noi della Rivista di Suinicoltura in materia di vaccinazione degli animali.

Drigo, docente presso il Dipartimento di Medicina animale, produzioni e salute (Maps) dell’Università di Padova, è un riconosciuto specialista di questioni di patologia suinicola.

Quando vaccinare

I maiali devono essere vaccinati per una malattia prima che incontrino i microrganismi che la causano. Ci vogliono da 10 a 21 giorni dopo la vaccinazione perché il maiale presenti una risposta immunitaria protettiva. La quantità di tempo esatta dipende dall’età del maiale, il vaccino in sé, e se il maiale è stato precedentemente vaccinato.

Ad esempio, la Leptospirosi (lepto) è una malattia che può causare l’aborto. E scrofe e scrofette dovrebbero essere vaccinate contro i batteri Leptospira prima di entrare in riproduzione. Molti vaccini lepto richiedono che le scrofe siano vaccinate due volte prima di entrare in riproduzione, mentre successivamente dovrebbero ricevere una singola vaccinazione di richiamo a ogni svezzamento.

Per alcune malattie che colpiscono gli animali giovani, come a esempio la diarrea causata da batteri E. coli, spesso la strategia migliore è quella di vaccinare la scrofa prima del parto. La vaccinazione aumenta la concentrazione di anticorpi nel colostro della scrofa, cioè nel latte prodotto dopo il parto.

Questi anticorpi, spiega Drigo, vengono assorbiti rapidamente dai suinetti fornendo una protezione temporanea ma immediata fino a che il sistema immunitario non è in grado di fornire la propria. Essi forniscono anche una protezione locale contro le malattie intestinali poiché la mucosa intestinale dei suinetti si bagna nel latte ricco di anticorpi per tutto l’allattamento.

Quali vaccinazioni sono necessarie

Altro messaggio di Drigo: «Vaccinare per ogni malattia possibile non è economicamente vantaggioso. I vaccini vanno impiegati per prevenire malattie che hanno un alto rischio di verificarsi, non quelle malattie con un basso rischio». Dunque «diviene indispensabile lavorare a stretto contatto con il veterinario aziendale per la progettazione su misura di un programma di vaccinazione che si adatti al meglio alle esigenze dello specifico gruppo di suini».

Le vaccinazioni …

 

Leggi l’articolo completo di tabelle e box sulla Rivista di Suinicoltura n. 2/2017

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