Per la seconda settimana consecutiva, il comparto suinicolo registra quotazioni in calo. Nel circuito Dop, la Cun ha fissato per la categoria 156-200 kg un prezzo di 1,980 €/kg, in diminuzione di 2,5 centesimi rispetto alla settimana precedente. Su base annua, la flessione raggiunge il 6%. Stessa variazione per il circuito non Dop, dove la medesima categoria scende a 1,849 €/kg. A livello europeo, continuano a perdere terreno i suini vivi spagnoli e francesi, con cali rispettivamente di 2,5 e 1 centesimo. Rimangono invariati i prezzi delle carcasse tedesche e olandesi e del suino vivo belga, mentre quello danese registra un aumento di 8 centesimi.
Segno negativo anche per i tagli di carne suina fresca, con ribassi che, a eccezione della coppa fresca, mancavano dalla fine di agosto. Il Lombo Bologna arretra di 30 centesimi e il Lombo Padova di 20, portandosi rispettivamente a 3,80 €/kg e 3,70 €/kg. In diminuzione anche il busto con coppa e la coppa fresca, entrambi a 4 €/kg. Stabili le cosce fresche: il taglio pesante Dop resta a 5,99 €/kg, mentre quello non Dop si conferma a 5,24 €/kg. Nessuna variazione neppure per i tagli destinati alla lavorazione: la spalla fresca rimane a 4,12 €/kg e la pancetta fresca squadrata a 4,29 €/kg. Sui mercati europei prevale una situazione di sostanziale stabilità, con l'eccezione della piazza di Parigi, dove si registrano nuovi ribassi.
Settimana 12-17 ottobre:










