L’evoluzione è strumento di prevenzione, anche tramite la vaccinazione

Idal nuovo vaccinatore senza ago di MSD Animal Health per un approccio One Health alla prevenzione delle malattie nei suini
Per affrontare una suinicoltura in evoluzione c’è bisogno di una comunità di allevatori proiettati al cambiamento. La campagna Io Idal è il nuovo strumento di Msd Animal Health per promuovere una gestione sostenibile della salute animale e collettiva

In questi anni, numerosi cambiamenti e avvenimenti hanno radicalmente cambiato il mondo per come l’abbiamo sempre vissuto. In ogni ambito, i cambiamenti richiedono uno sforzo per accogliere il nuovo e per affrontare le sfide, al fine di preservare la propria sopravvivenza in futuro.
In questo scenario rivoluzionario, il settore zootecnico è stato direttamente coinvolto. Da diversi anni, l’industria agroalimentare sta gestendo l’evoluzione della domanda di prodotti alimentari da parte di consumatori sempre più esigenti e attenti all’etica, che richiedono management che siano rispettosi di sostenibilità, benessere animale e uso consapevole del farmaco. Da qui, la direzione intrapresa dalle istituzioni mondiali verso progetti che rendano i sistemi alimentari europei più sostenibili, equi e sani di quanto lo siano oggi, come il Farm to Fork. Ma anche l’adozione di approcci alla salute globale sempre più interconnessi per raggiungere il benessere collettivo: umano, animale e ambientale. In altre parole, One Health.
Ed è proprio in ottica One Health che bisogna urgentemente intraprendere un uso sempre più consapevole delle terapie antibiotiche, per poterle ancora utilizzare in futuro, soprattutto se pensiamo che in Europa si registrano 33mila decessi all’anno imputabili all’antibiotico-resistenza, dei quali 10mila nella sola Italia; o che entro il 2050 l’antibiotico-resistenza potrebbe diventare la prima causa di morte nel mondo. Non a caso, il nuovo Regolamento europeo sul farmaco veterinario 2019/6 rafforza l’azione dell’Ue attraverso misure specifiche che contrastano la resistenza antimicrobica attraverso un uso sempre più prudente e responsabile degli antimicrobici negli animali.

L’approccio della suinicoltura
ai nuovi scenari

Anche la suinicoltura ha subito queste evoluzioni e ha saputo rispondere tempestivamente alla richiesta di benessere animale, migliorando la gestione dell’allevamento attraverso una maggiore attenzione allo spazio per animale, all’arricchimento ambientale (legno, paglia...) e alla biosicurezza, con l’applicazione di ferree procedure come la corretta gestione del transito degli automezzi o l’uso dei calzari. Questi sono solo alcuni esempi dei tanti sforzi fatti dal settore suinicolo.     
Eppure, parlando di sanità in senso stretto, la strada è ancora in salita: sebbene in Italia il tasso di vaccinazione per la prevenzione delle principali malattie dei suini stia aumentando anno dopo anno, siamo ancora distanti dalla virtuosa media europea.          
In questo contesto, proporsi oggi come allevatore virtuoso, che opera secondo un approccio One Health, non è più un’opzione ma una necessità. L’allevatore è diventato una figura centrale per il benessere collettivo. Dalla sua gestione quotidiana dell’allevamento e dalle scelte intraprese con il Medico Veterinario dipende non solo la salute dei suoi animali o la loro produttività ma la salute e il benessere umano, grazie alla salubrità e sicurezza dei prodotti di origine animale che consuma ogni giorno. Un lavoro di fiducia e confronto costante tra le due figure che, insieme, possono contribuire a raggiungere la salute e l’equilibrio di un intero ecosistema.

L’impegno di Msd Animal Health
e la campagna Io Idal

In qualità di azienda leader nella prevenzione, Msd Animal Health da anni promuove il rispetto del benessere animale e un approccio sempre più sostenibile alla salute secondo il concetto di One Health. A partire dal 2017 infatti, l’azienda non solo si è fatta portavoce di messaggi formativi riguardo a un approccio interconnesso alla salute collettiva, ma si è anche distinta nella realizzazione di iniziative in grado di dare sempre più concretezza a un concetto semplice, quanto potenzialmente astratto, come quello del One Health.
Dopo il lancio nel 2020 della Micro Academy, un laboratorio di idee e informazioni per Medici Veterinari e allevatori per approcciare scientificamente il concetto di One Health, l’azienda ha voluto mettersi ancora una volta al fianco degli allevatori, con una campagna strettamente dedicata al mondo della suinicoltura. Si tratta di Io Idal, con cui si vuole promuovere il concetto stretto di prevenzione nel suino, che oggi è possibile seguire in modo sicuro, efficiente e senza stress per l’animale.

Logo dell’iniziativa Io Idal

Avere cura della pratica vaccinale è infatti fondamentale perché questa risulti efficace, generando una risposta immunitaria adeguata, e senza opportuni accorgimenti nella gestione e nel contenimento, il momento della vaccinazione può essere molto stressante, sia per gli operatori che per gli animali. In più, se vengono effettuate iniezioni con ago, rimane il rischio di: punture accidentali degli operatori, aghi spezzati nel muscolo e potenzialmente nelle carni, oltre al noto problema che l’ago, se utilizzato più volte, può trasmettere malattie da un animale all’altro.
Con Io Idal, attraverso un viaggio multimediale verso la prevenzione il suinicoltore potrà informarsi sulla vaccinazione e scoprire quanto sia importante applicarla, nel pieno rispetto del benessere animale e seguendo le buone pratiche di somministrazione grazie al Medico Veterinario, figura cruciale per intraprendere nuovi protocolli di prevenzione e trattamento, per i quali non solo possiede le competenze scientifiche, ma si assume anche grandi responsabilità.
Da 20 anni, Medici Veterinari e allevatori possono disporre di un dispositivo elettronico che permette di effettuare vaccinazioni senza ago e per via intradermica, un tipo di somministrazione che stimola particolarmente l’immunità, grazie alle numerose cellule immunitarie presenti nel derma. Sfruttando un getto di liquido ad alta pressione, la tecnologia Idal deposita in pochi millesimi di secondo la quantità di vaccino necessaria per stimolare una corretta risposta immunitaria, con minore stress per l’animale e una più facile gestione per l’operatore.

Il vaccinatore senza ago Idal

La campagna Io Idal

Tema centrale della campagna è la gestione dell’Idal, il vaccinatore senza ago messo a punto da Msd Animal Health, da quando arriva in allevamento a quando viene usato nelle varie fasi del ciclo produttivo. Sei video pillole, incorniciate in un sito dedicato (per visitarlo, clicca qui) e accompagnate da una serie di comunicazioni al settore, racconteranno la rivoluzionaria tecnologia, comprese la manutenzione e la biosicurezza. Il video-racconto vedrà come protagonisti una mascotte, Idalina, che vuole rappresentare una scrofa allevata secondo un approccio One Health da Andrea, un allevatore che impersonifica colui il quale ha accolto il cambiamento, entrando così a far parte di una comunità di allevatori che punta al benessere e alla sicurezza degli animali, a quella degli operatori e quindi alla salute dei consumatori.

I protagonisti della campagna, ossia l’allevatore Andrea e la mascotte Idalina
L’evoluzione è strumento di prevenzione, anche tramite la vaccinazione - Ultima modifica: 2022-04-25T15:21:25+02:00 da Rivista di Suinicoltura

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