Il mantovano Thomas Ronconi alla presidenza Anas

ronconi
Thomas Ronconi, nuovo presidente Anas.
Eletto dal comitato direttivo per il triennio 2017-2019

Il 13 dicembre il Comitato direttivo, eletto dall’assemblea del 29 novembre, ha nominato il nuovo presidente Thomas Ronconi (nella foto). Ronconi è un noto e importante allevatore mantovano, conduce con la collaborazione dei famigliari il settore suinicolo del gruppo, costituito da allevamenti di suini a ciclo chiuso con 7.500 scrofe e un allevamento bovino con 900 vacche in lattazione. L’indirizzo produttivo dei due settori aziendali è orientato alle filiere dei prodotti tipici di qualità, rispettivamente: suino pesante per i prosciutti dop e latte per la trasformazione in formaggio Grana Padano dop.

Gli allevamenti suinicoli del gruppo Ronconi partecipano attivamente al programma genetico del Libro genealogico di Anas con consistenti nuclei delle razze Large White e Landrace italiane e utilizzano la razza Duroc italiana come padre dei suini destinati all’ingrasso.

Gli altri componenti del comitato sono Piergiuseppe Bonetto (Ara Piemonte), Carlo Vittorio Ferrari (Apa Cremona), Andrea Cristini (Aipa Brescia e Bergamo), Giuseppe Ferrari (Assosuini), Ugo Franceschini (Ara Emilia Romagna), Maurizio Milani (Ara Veneto), Matteo Zolin (Ara Friuli Venezia Giulia), Stefano Governi (Ara Toscana), Angelo Polezzi (Consorzio Cinta senese), Pietro Molinaro (Ars Calabresi).

Il presidente Ronconi ha ringraziato il predecessore Cristini per l’importante lavoro svolto e i colleghi del Comitato per la fiducia accordata. Inoltre, consapevole delle sfide che la suinicoltura italiana dovrà affrontare, ha ribadito la centralità delle politiche per la valorizzazione del patrimonio delle produzioni tipiche, in primis dei prosciutti dop di Parma e San Daniele. Per quanto riguarda Anas, Ronconi ha confermato l’obiettivo di intensificare l’impegno tecnico e organizzativo sia nello sviluppo e aggiornamento del programma di miglioramento genetico delle razze italiane per ottenere suini sempre più efficienti e idonei alle filiere tipiche di qualità, sia nel consolidamento dei programmi di conservazione e valorizzazione della biodiversità delle diverse e interessanti razze locali.

 

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