Ottobre: 1,536 euro/kg il prezzo del suino pesante

prezzo del suino pesante
La redditività della suinicoltura italiana risente dell’andamento negativo del mercato dei suini da macello, - 2% rispetto al mese di settembre

In calo a ottobre il mercato dei suini. Il prezzo medio dei capi pesanti da macello rivolti al circuito tutelato ha raggiunto i 1,536 euro/kg (prezzo a peso vivo), cioè il 2,9% in meno rispetto a settembre e il 9,8% in meno su ottobre 2017; mentre per quelli di peso 144-152 kg e 152-160 kg le variazioni congiunturali sono state del -3%, con prezzi rispettivamente pari a 1,446 euro/kg e 1,476 euro/kg (la variazione tendenziale è risultata anch’essa negativa). Stessa sorte per le quotazioni dei suini pesanti da macello destinati a prodotto generico, scese a 1,400 euro/kg (peso vivo), per un -3,4% su base mensile e -4,9% su base annuale. Per quelli di peso 90-115 kg il valore è stato di 1,250 euro/kg (-3,8%).
Sempre a ottobre in discesa anche l’andamento dei prezzi dei suini da allevamento (30 Kg) che toccano i valori medi più bassi da gennaio 2016: 2,301 euro/kg, ovvero -4,5% su settembre e -20,7% su ottobre dell’anno scorso.
In conseguenza all’andamento negativo del mercato dei suini da macello, concomitante all’aumento dei costi alimentari (principalmente per l’incremento dei prezzi della soia), la redditività della suinicoltura italiana ha perso terreno. Perciò l’indice Crefis, dopo mesi di segni positivi è sceso del 2% a livello congiunturale (ovvero rispetto a settembre), ma soprattutto del 7,2% a livello tendenziale (ovvero rispetto all’anno scorso).

Male anche la fase di macellazione

Anche la fase di macellazione a ottobre non mostra performance positive. Il prezzo della coscia fresca pesante per crudo tipico è sceso a 4,570 euro/kg che in termini di variazione si traduce in -1,9% a livello congiunturale e -16,4% a livello tendenziale. Così pure in calo le quotazioni delle cosce fresche pesanti destinate a produzioni non tipiche, il cui prezzo scende del 2,6% su settembre (raggiungendo i 3,790 euro/kg) e del 6,6% su ottobre 2017.
Infine calano i prezzi dei lombi freschi. Il “taglio Padova” raggiunge infatti a ottobre 3,575 euro/kg, ovvero -3,4% sul mese precedente e -4,5% sull’anno precedente.
Sempre a ottobre è diminuito dell’8,2% il prezzo della coppa fresca refilata da 2,5 kg, il cui valore si è fermato a 4,238 euro/kg, mentre la quotazione della pancetta fresca squadrata da 4/5 kg è scesa a 3,410 euro/kg (-1,7% su settembre). Rispetto allo scorso anno l’attuale prezzo della coppa risulta inferiore dello 0,2%, mentre quello della pancetta è maggiore del 3,3%.
Ancora invariati, sia rispetto a settembre che nei confronti dello scorso anno, i prezzi del lardo fresco, sia per il prodotto di spessore 3 cm (2,550 euro/kg) che per quello di spessore 4 cm (3,350 euro/kg).
Tutto ciò si riverbera positivamente sulla redditività dell’industria di macellazione. A ottobre l’indice Crefis segna +0,7% sul mese precedente e +4,3% sullo stesso mese del 2017. E questo sebbene i dati provenienti dai mercati dei tagli freschi siano negativi.

Quotazioni in calo per i prosciutti stagionati

In fase calante anche l’andamento del mercato dei prosciutti stagionati. Diminuiscono infatti sia le quotazioni del Prosciutto di Parma pesante (9,275 euro/kg, -0,9% a livello congiunturale e -19,1% a livello tendenziale) sia i prezzi dei prosciutti generici (6,450 euro/kg, -0,8% su settembre e -11% su ottobre 2017).
Questa situazione di mercato mostra i suoi effetti sulla redditività della stagionatura dei prosciutti.
E ciò vale sia per il segmento Dop, con indice a -0,4% su base congiunturale e a -16,7% su base tendenziale, sia il segmento dei prosciutti generici, dove l’indice è sceso dello 0,4% rispetto a settembre e dello 0,8% rispetto a ottobre 2017. Comparando questi dati risulta che a ottobre il gap di redditività tra le due tipologie di prodotto è negativo, seppur lievemente (-0,2%).

Prezzi suini italiani: ottobre 2018

Cun suini e suinetti

Medie mensili
(€/kg)
ottobre 2018

Variazioni %
ott. 2018/
set. 2018

ott. 2018/
ott. 2017

Suini da macello - circuito tutelato

144-152 kg

1,446 -3,1 -10,4
152-160 kg

1,476

-3,0

-10,2

160-176 kg

1,536 -2,9

-9,8

Suini da macello - circuito non tutelato
90-115 kg

1,250

-3,8 -5,4
144-152 kg

1,310

-3,6 -5,2

152-160 kg

1,340 -3,5

-5,1

160-176 kg

1,400 -3,4

-4,9

Suinetti
7 kg (euro/capo)

46,563

-0,5 -13,4

30 kg

2,301 -4,5

-20,7

Fonte: elaborazioni Crefis su dati Cun suini da macello e da allevamento

 


I fattori della produzione

Prezzi del mais in calo a ottobre, mentre le quotazioni delle altre categorie di prodotto risultano positive. A Milano, il prezzo del mais nazionale è infatti diminuito dell’1,6% in termini congiunturali, mentre quello del mais comunitario dell’1,9%, con valori medi mensili rispettivamente di 182,0 e 189,5 euro/t.
In calo anche il prezzo del cereale francese (-1,7%), che è stato scambiato a 176,3 euro/t, mentre un trend al rialzo ha caratterizzato il mercato statunitense (+4,9%), dove il mais ha raggiunto i 139,6 euro/t. Le variazioni tendenziali sono risultate positive per tutte le piazze considerate.
Sempre alla borsa merci di Milano, la soia nazionale ha registrato un prezzo del 337,5 euro/t, ma non è possibile fare confronti con il mese precedente in quanto a settembre non è stata quotata, mentre si è avuto un incremento per il prodotto estero (+2,7%), ora scambiato a 345,5 euro/t. Variazioni congiunturali positive si sono registrate anche negli Stati Uniti (+5,5%) e in Brasile (+5,9%), con i dati rispettivamente pari a 279,0 e 325,8 euro/t. Le variazioni tendenziali sono risultate favorevoli per il prodotto brasiliano, negative per gli altri paesi considerati.
A ottobre, i prezzi dell’orzo scambiato a Milano sono cresciuti del 3,7% in termini congiunturali per il prodotto nazionale, il cui prezzo medio è arrivato a 209,5 euro/t, mentre il prodotto comunitario è aumentato del 4,7%, con un prezzo medio di 230,3 euro/t.  
In aumento anche il mercato francese (+2,2%), dove il prezzo dell’orzo ha raggiunto i 208,3 euro/t, e il cereale scambiato sul mercato statunitense che comincia a salire (+1,4%), e registra ora un prezzo di 103,8 euro/t. Positive le variazioni tendenziali per tutte le piazze considerate.


Leggi l’articolo sulla Rivista di Suinicoltura n. 10/2018

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