Novembre: 1,788 euro/kg il prezzo del suino pesante

prezzi suini
Un mercato tonico che ha registrato livelli molto elevati di redditività. Le variazioni registrate sono state pari a +2,9% rispetto a ottobre

A novembre le quotazioni dei suini da macello pesanti destinate al circuito tutelato sono arrivate a 1,788 euro/kg (prezzi a peso vivo), ciò significa il 3,1% in più su ottobre e il 25,1% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre per quelli di peso 144-152 kg e 152-160 kg i prezzi sono stati pari rispettivamente a 1,698 euro/kg ed a 1,728 euro/kg (+3,3% e +3,2% le variazioni congiunturale e tendenziale).
Discorso analogo per i capi pesanti destinati a prodotti generici che a novembre hanno quotato 1,692 euro/kg, ovvero +3,2% su base congiunturale, mentre per quelli di peso 90-115 kg il valore è stato di 1,542 euro/kg (+3,6%). Per entrambe le tipologie di peso si registra un +30% su base tendenziale.

Tab. 1 - Prezzi suini italiani: novembre 2019
Cun suini e suinetti Medie mensili (€/kg) novembre 2019 Variazioni %
nov. 2019/             ott. 2019 nov. 2019/           nov. 2018
Suini da macello - circuito tutelato
144-152 kg 1,698 3,3 26,8
152-160 kg 1,728 3,2 26,2
160-176 kg 1,788 3,1 25,1
Suini da macello - circuito non tutelato
90-115 kg 1,542 3,6 34,2
144-152 kg 1,602 3,4 32,5
152-160 kg 1,632 3,4 31,7
160-176 kg 1,692 3,2 30,3
Suinetti
7 kg (euro/capo) 48,863 5,6 1,5
30 kg 2,680 4,1 19,9
Fonte: elaborazioni Crefis su dati Cun suini da macello e da allevamento

 

Un mercato così tonico – soprattutto a causa dell’impatto, a livello internazionale, dell’impennarsi delle importazioni cinesi di suini e derivati – ha mantenuto anche a novembre a livelli molto elevati la redditività dell’allevamento. In particolare, le variazioni registrate sono state pari a +2,9% su base congiunturale (cioè nei confronti di ottobre) e +27,9% in termini tendenziali (e cioè nei confronti di novembre 2018).
In salita, sempre a novembre anche i prezzi dei suini da allevamento; in particolare la tipologia “30 kg” ha quotato 2,680 euro/kg, ovvero +4,1% rispetto a ottobre e +19,9% rispetto al 2019.

Forte rallentamento per i lombi freschi

Per quanto riguarda la fase di macellazione, il mercato delle ultime settimane ha mostrato un forte rallentamento su un prodotto molto sensibile per la salute di questa attività economica, e cioè i lombi freschi. La quotazione del “taglio Padova” è infatti scesa a novembre a 3,738 euro/kg, con un calo 7,3% su ottobre; anche se si segnala un consistente aumento in termini tendenziali (+13,6%). Positivo invece il mercato, sempre a novembre, delle cosce fresche. A cominciare da quelle pesanti destinate al circuito tutelato che hanno quotato 4,390 euro/kg (+1,2% su ottobre e +3% su novembre 2019), sia per quelle indirizzate a produzioni generiche, il cui prezzo è arrivato a 3,850 euro/kg (+1,6% e +9,2% le variazioni congiunturale e tendenziale).
Passando agli altri tagli freschi, si rileva in aumento nell’ultimo mese il prezzo della coppa fresca refilata da 2,5 kg (+1,2% rispetto ad ottobre), il cui valore si è fermato a 4,723 euro/kg, mentre la quotazione della pancetta fresca squadrata da 4/5 kg è salita nuovamente (+13,3%), per un valore di 4,808 euro/kg. Rispetto allo scorso anno, l’attuale prezzo della coppa è risultato superiore del 18,1%, mentre quello della pancetta addirittura del 46,1%.

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Risultati mai riscontrati in precedenza anche per il lardo fresco le cui quotazioni sono salite, a novembre, a 2,900 euro/kg per il prodotto di spessore 3 cm (+0,7% rispetto al mese precedente) ed a 3,700 euro/kg per quello di spessore 4 cm (+0,5%). Positive anche le variazioni tendenziali.
A causa dei costi molto elevati in questo periodo per l’approvvigionamento dei suini da macello, la redditività della macellazione sta molto soffrendo. Lo segnala l’indice Crefis di redditività che segna -5,2% in termini congiunturali, toccando cosi il dato più basso da quando l’indice è stato ricalcolato (gennaio 2017) e -13,2% in termini tendenziali.

Redditività della stagionatura: in arrivo l’effetto Cina

A valle della filiera, si rilevano prezzi stabili a novembre per il Prosciutto di Parma pesante, quotato a 8,000 euro/kg; un livello di prezzo non elevato, infatti il confronto con il 2018 segna -13,1%. Salgono invece i prezzi dei prosciutti generici, che nella tipologia pesante raggiungono 6,113 euro/kg, in crescita dell’1,9% rispetto a ottobre; anche in questo caso, la variazione tendenziale è però negativa: -5,2%.
Anche il settore della stagionatura dei prosciutti risente negativamente dell’aumento dei prezzi causato dalla pesante e anomala domanda cinese. Una situazione che però non riguarda la redditività dei prosciutti già oggi stagionati e messi in queste settimane sul mercato in quanto questo prodotto deriva da cosce acquistate dodici mesi prima, quando “l’effetto Cina” non era iniziato. Ecco che allora, a novembre, la redditività della stagionatura di prosciutti pesanti Dop mostra variazioni positive: sia in termini congiunturali (+7,2%) che tendenziali (+10,3%). Sale, in modo più contenuto, anche la redditività dei prosciutti generici (+0,5% su ottobre). Da sottolineare che rimane in terreno negativo (-2,6%) il differenziale di redditività tra produzioni tutelate e non tutelate.


I fattori della produzione

Dinamiche diverse, a novembre, per i due principali fattori di produzione dell’industria suinicola. Troviamo infatti le quotazioni del mais in discesa mentre stanno aumentando, anche se di poco, i valori della soia.
A Milano, i prezzi del mais sono diminuiti, rispetto a ottobre, dello 0,4% per il prodotto nazionale (valore di 172,0 euro/t), mentre per il prodotto comunitario la variazione congiunturale è stata positiva (+0,3%) per un dato di 178,5 euro/t. In aumento anche il prezzo del cereale francese (+0,1% per un dato di 167,4 euro/t), mentre è calato del -0,8% il prezzo del mais negli Stati Uniti che è stato scambiato a 150,2 euro/t. Le variazioni tendenziali sono risultate tutte negative ad eccezione del mercato statunitense (+6,5%).
Sempre alla borsa merci di Milano, il prezzo medio mensile della soia nazionale è arrivato a 342,5 euro/t (+0,1% rispetto ad ottobre), mentre il prodotto estero è salito dello 0,5%, per un dato pari a 361,9 euro/t. Variazione congiunturale positiva si è registrata anche negli Stati Uniti (+0,6%), dove la soia è stata scambiata a 306,2 euro/t, mentre il dato medio della soia brasiliana è sceso a 316,5 euro/t (-0,7%). Le variazioni tendenziali sono risultate tutte positive.

Novembre: 1,788 euro/kg il prezzo del suino pesante - Ultima modifica: 2019-12-18T15:30:50+01:00 da Lucia Berti

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