Efsa: relazione tra morsicatura e stato sanitario

morsicatura code
La recente opinione scientifica pubblicata da Efsa supporta l’esistenza di una relazione causale tra le cattive condizioni di salute e l’aumento del rischio di morsicatura. Gli animali colpiti da una patologia o con uno stato sanitario alterato sono più inclini sia ad effettuare sia a subire la morsicatura

Dalle recenti pubblicazioni prodotte da Efsa e da Eurcaw-Pigs si evince che la comunità scientifica è concorde nell’affermare che i principali fattori di rischio per la morsicatura delle code dei suini sono riferibili ai seguenti parametri:

• materiale di arricchimento;
• pulizia;
• comfort termico e qualità dell’aria;
• stato di salute;
• competizione per l’alimento e lo spazio;
• alimentazione.

In questo articolo sarà approfondita la relazione esistente tra salute degli animali e morsicatura delle code.

Le cattive condizioni di salute possono favorire la caudofagia?

La recente opinione scientifica pubblicata da Efsa supporta l’esistenza di una relazione causale tra le cattive condizioni di salute, soprattutto se generalizzate nell’allevamento, e l’aumento del rischio di morsicatura della coda del suino.

La morsicatura della coda può essere sia effettuata che subita dagli animali colpiti da una patologia o con uno stato sanitario alterato. Da un lato, numerosi studi descrivono come i suini affetti da malattie respiratorie subcliniche siano più inclini a mordere le code. Inoltre, un animale può presentare in modo più accentuato questo comportamento anomalo, diventando morsicatore, se la malattia gli causa delle carenze nutritive dovute al calo di ingestione o se la malattia lo conduce ad uno stato di di-stress. Dall’altro lato, un suino in cattive condizioni di salute potrebbe tendere a socializzare meno con i compagni di box, esponendosi ad un maggiore rischio di subire l’aggressività dei suini di più alto livello gerarchico.

Infine, a dimostrazione di quanto lo stato di salute generale sia correlato all’aumento delle morsicature in allevamento, si cita uno studio condotto nel Regno Unito ove è stato riscontrato un rischio di caudofagia 3,9 volte superiore quando la mortalità post-svezzamento supera il 2,5%.

Anche la zoppia gioca un ruolo importante; difatti, alcuni ricercatori inglesi hanno osservato che i suini zoppi subiscono più frequentemente la morsicatura della coda. Nello stesso studio, la zoppia nei suini è stata diagnosticata in media 4 giorni prima la diagnosi di morso alla coda, suggerendo una possibile relazione causale.

Un’ulteriore prova che le cattive condizioni di salute possono essere causa di caudofagia proviene da studi in cui è stata impiegata la vaccinazione per ridurre alcuni problemi sanitari in allevamento. Nello specifico, l’utilizzo della vaccinazione orale contro la Lawsonia intracellularis ha portato ad una riduzione dei problemi associati al cannibalismo rispetto ai suini non vaccinati. Analogamente, in un altro studio si è osservato che la vaccinazione contro il Circovirus suino di tipo 2 (Pcv2) ha ridotto il rischio di caudofagia.

La caudofagia può causare un peggioramento delle condizioni di salute dei suini allevati?

Il morso alla coda provoca danni

  • alla cute,
  • ai muscoli,
  • alle ossa,
  • alle articolazioni della colonna vertebrale,
  • ai vasi sanguigni
  • e ai tessuti nervosi.

Per questo, nei suini morsicati alla coda il rischio di problemi di salute è 1,8 volte superiore rispetto ai suini non morsicati. È infatti noto che il morso della coda possa causare o diffondere malattie, sia in modo diretto, quando i suini morsicatori infettano i suini morsicati, sia in modo indiretto, quando gli agenti patogeni entrano nel corpo attraverso le ferite della coda morsicata. Una volta instauratasi, l’infezione alla coda può diffondersi nel corpo principalmente per via ematogena o per via linfatica raggiungendo diversi organi.

Ad esempio lo Streptococcus spp., un batterio che può essere presente sulla superficie del corpo o nel cavo orale del suino, può infettare la coda morsicata e diffondersi a livello sistemico. La diffusione degli agenti patogeni dalla coda morsicata può causare un’infezione localizzata, ovvero ascessi, soprattutto nella zona adiacente il morso e nella zona spinale. Inoltre, i suini morsicati alla coda presentano al macello una serie di lesioni, come ad esempio ascessi, artrite e segni di infiammazione agli arti posteriori ed anteriori più frequentemente rispetto ai suini non morsicati, rendendo a sua volta più probabile lo scarto di tutta o di una parte della carcassa.

Le lesioni interne precedentemente descritte non sempre sono associate a lesioni acute o recenti alle code, bensì, con una buona frequenza, possono essere presenti in suini con esiti di lesioni alle code completamente cicatrizzati.

Cosa fare in allevamento?

Dal momento che cattive condizioni di salute e caudofagia hanno spesso una stretta relazione, mantenere un buon livello di salute in azienda è fondamentale nella prevenzione della morsicatura delle code. La presenza di

  • un buon piano di monitoraggio sanitario,
  • un numero sufficiente di addetti con adeguata formazione,
  • l’ispezione giornaliera degli animali
  • e la programmazione di visite regolari del veterinario aziendale

permettono di prevenire o di valutare con tempestività episodi di morsicatura delle code, riducendo al minimo fenomeni di emulazione e le conseguenze negative sul benessere animale.

Per diagnosticare precocemente un peggioramento delle condizioni di salute dei suini allevati e prevenire episodi di morsicatura delle code, il Centro di Referenza Europeo per il Benessere dei Suini suggerisce di tenere sotto controllo i seguenti indicatori:

  • mortalità,
  • zoppie,
  • diarrea
  • e la presenza di animali sottopeso.

Anche l’implementazione di protocolli per la gestione degli animali malati o feriti, la presenza di box infermeria e un buon livello di biosicurezza sono misure utili a ridurre il rischio di caudofagia.

È opportuno ricordare che la caudofagia ha comunque un’origine multifattoriale, per cui è necessario applicare misure preventive in azienda non solo verso eventuali problemi sanitari, ma anche per tutti gli altri aspetti che la influenzano. Per raggiungere l’obiettivo di allevare suini con la coda integra e ridurre al minimo il rischio di morsicatura, la valutazione del rischio e la conseguente implementazione di misure correttive specifiche per ogni azienda sono elementi chiave ed imprescindibili. In questo contesto, il Ministero della Salute, con il supporto del Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale (CReNBA), ha avviato il “Piano di azione nazionale per il miglioramento dell’applicazione del Decreto Legislativo 122/2011 (Direttiva 2008/120/CE) e del Decreto Legislativo 146/2001 (Direttiva 98/58/CE) prevenzione taglio code suini e arricchimenti ambientali”, che attraverso l’utilizzo di ClassyFarm, come strumento di valutazione del rischio, vuole accompagnare le aziende suinicole italiane

  • nella prevenzione della caudofagia,
  • nel miglioramento delle condizioni di benessere dei suini allevati
  • e nella dismissione del taglio della coda come pratica routinaria.

Conclusioni

In conclusione, oltre a perseguire l’obiettivo normativo Comunitario e nazionale si deve ben tener presente il cambiamento a cui sta andando incontro il mercato e il settore zootecnico che sempre più ambiscono alla produzione eticamente responsabile e sostenibile. Le due principali sfide alla sostenibilità della produzione suinicola sono infatti la crescente preoccupazione dell’opinione pubblica per il benessere animale e la minaccia dell’antimicrobico resistenza. I legami innegabili tra il morso della coda e lo stato di salute offrono la speranza di compiere progressi simultanei su entrambi i fronti.


L’articolo completo è pubblicato sulla Rivista di Suinicoltura 7/2023

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Caudofagia

  • Comportamento anomalo, sintomo di stress determinato da condizioni ambientali, gestionali e sanitarie non ottimali
  • Provoca dolore e stress
  • Indicatore di scarso benessere sia per l’aggressore che l’aggredito
Efsa: relazione tra morsicatura e stato sanitario - Ultima modifica: 2023-07-21T08:30:07+02:00 da Annalisa Scollo

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