Il manuale esplicativo per il benessere del suino/7

Classyfarm
Tra i tanti aspetti trattati nel documento “Valutazione del benessere animale nella specie suina: manuale esplicativo controllo ufficiale” del ministero della Salute, ce ne sono alcuni che attengono all’igiene e alla biosicurezza

In questo ambito, il Manuale certifica innanzitutto che, secondo la normativa (D. L. vo 146/2001) “Non devono essere praticati l’allevamento naturale o artificiale o procedimenti di allevamento che provochino o possano provocare agli animali in questione sofferenze o lesioni. Questa disposizione non impedisce il ricorso a taluni procedimenti che possono causare sofferenze o ferite minime o momentanee o richiedere interventi che non causano lesioni durevoli, se consentiti dalle disposizioni nazionali”.

In sostanza, questo significa che le procedure di allevamento non devono ledere le cosiddette “cinque libertà” codificate da Brambell nel 1965. È questo il quadro normativo all’interno del quale si muove il Manuale Classyfarm, trattando di igiene degli allevamenti, e in particolare di biosicurezza e lotta agli infestanti.

Questo in quanto – viene spiegato nel documento –, è molto elevato il numero di patogeni che può essere trasmesso in maniera diretta o indiretta tramite roditori, uccelli, cani e gatti dall’esterno dell’allevamento o tra i comparti dell’allevamento stesso. Il problema – in qualche modo drammaticamente noto in questo periodo – è che si tratta di animali infestanti che spesso rappresentano una riserva di patogeni che possono così continuare a circolare in allevamento.

Controllo degli animali nocivi

Per questo motivo – viene sottolineato – ogni allevamento deve adottare “un programma di controllo degli animali nocivi il cui scopo sia la prevenzione dell’insediamento nelle zone circostanti. Questo obbiettivo può anche essere raggiunto rimuovendo eventuali posti in cui nascondersi attorno gli edifici (piante, erbacce)”.

Inoltre, gli alimenti dovrebbero essere conservati in stanze chiuse e non accessibili agli animali nocivi. Una buona prassi consiste in porre reti o altre protezioni in tutte le aperture per prevenire l’ingresso di animali infestanti. Detto questo si precisa che “risulta improbabile evitare completamente la presenza di animali indesiderati, ma è possibile, quantomeno, limitarne l’accesso. Il programma di derattizzazione può essere effettuato sia da ditte esterne specializzate che dal responsabile dell’allevamento”. Comunque, in generale, viene raccomandato di seguire “pedissequamente” le scadenze per la corretta manutenzione delle esche.

Controllo degli accessi e impiego delle esche

Il manuale Classyfarm rimarca come sia importante controllare le vie di accesso alle strutture. Per questo è necessario intervenire a livello di prese d’aria per evitare, attraverso il montaggio di griglie, l’accesso sia ai roditori che agli uccelli.

Una raccomandazione per l’allevatore: alla distribuzione di esche deve essere collegata la disponibilità in sede di una piantina con l’ubicazione di dove sono state distribuite; oltre alla presenza della scheda di sicurezza relativa del prodotto utilizzato, il numero del lotto, l’indicazione del principio attivo e le “date di distribuzione, di controllo e di sostituzione”.

L’introduzione o la presenza di gatti per il controllo dei roditori non soddisfa i criteri di base della biosicurezza poiché a loro volta i gatti diventano potenziali vettori di patogeni, quindi, tale pratica “esita in una condizione non adeguata”.

Condizione adeguata e non

In conclusione, per i veterinari addetti ai controlli “la condizione non adeguata prevede la completa insussistenza di qualsiasi azione volta al controllo degli infestanti o la presenza di piani approssimativi (presenza di gatti come unico metodo di lotta ai roditori)”.

Viceversa, la condizione adeguata prevede l’implementazione di azioni strutturate volte al controllo degli infestanti. Ad esempio, piani di derattizzazione con descrizione dei principi attivi utilizzati, schede di sicurezza e planimetria con localizzazione delle esche, definizione dei limiti critici e delle azioni conseguenti al loro superamento - registrazione dei trattamenti e delle azioni correttive.

Il manuale esplicativo per il benessere del suino/7 - Ultima modifica: 2020-04-27T10:08:17+02:00 da Lucia Berti

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