Malattia di Aujeszky, la Lombardia è indenne

Aujeszky
Rolfi: «E' ora di ridurre la burocrazia e i costi per gli allevatori di suini senza chiaramente abbassare la guardia sotto il profilo sanitario»

Regione Lombardia è in grado di garantire che la suinicoltura regionale è indenne dalla malattia di Aujeszky. E’ quanto dichiarato dall’assessore all’Agricoltura del Pirellone Fabio Rolfi, che ha comunicato di aver inviato comunicazione formale al ministero della Salute per la sospensione graduale della vaccinazione negli allevamenti suini, a partire dal giugno 2021. Tale decisione sarà ovviamente supportata da una specifica attività di sorveglianza. Ciò consentirà di ridurre il carico farmaceutico sugli allevamenti e di diminuire i costi su un areale molto ampio.

Rolfi: meno burocrazia e minor costi 

Aujeszky
Fabio Rolfi

«Vogliamo ridurre la burocrazia e i costi per gli allevatori di suini senza chiaramente abbassare la guardia sotto il profilo sanitario – ha detto Rolfi -. Abbiamo gli allevamenti più controllati d’Europa e grazie al benessere animale che sappiamo assicurare siamo in grado di garantire una regione indenne dalla malattia di Aujeszky. Per questo con Emilia-Romagna Piemonte abbiamo inviato richiesta di sospensione del vaccino».

Tale sospensione sarà programmata in modo graduale e riguarderà:

– gli allevamenti suini da ingrasso, a far data dal 30 giugno 2021;

– anche gli allevamenti suini da riproduzione, a far data dal 1° gennaio 2022.

Malattia di Aujeszky, la Lombardia è indenne - Ultima modifica: 2020-09-29T15:45:36+02:00 da Rivista di Suinicoltura

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